utenti online

Dea e la pubblica illuminazione a Osimo. L’amministratore Osimani: vinto al Tar il primo grado, fiduciosi di partire

2' di lettura 11/12/2020 - In merito alle notizie di stampa diffuse sull’appalto del Comune di Osimo vinto dal Gruppo Astea per la gestione dell’illuminazione pubblica in città, Antonio Osimani amministratore di Dea, società di distribuzione dell’energia elettrica che fa capo al gruppo Astea, precisa che “la concorrente che aveva proposto un ribasso a base d’asta al quale ci siamo potuti adeguare come proponente del progetto, aveva presentato ricorso al Tar, che ha però perso.

Ora hanno presentato appello al Consiglio di Stato ma senza chiedere neanche la sospensiva della sentenza emessa dal tribunale amministrativo che ci ha dato piena ragione. Al contempo anche l’Agenzia anticorruzione ci ha fornito un parere favorevole su questo importante iter che rinnoverà l’illuminazione pubblica tramite convenzione pluriennale col Comune di Osimo”. Era il 2016 quando il raggruppamento temporaneo di imprese composto da Dea, Astea Energia e Cogepo di Ancona hanno proposto al Comune il project financing per cambiare a led tutta l’illuminazione pubblica di Osimo, e in cambio ottenere la gestione del servizio per 25 anni. Il Comune di Osimo ha poi dato l’ok alla dichiarazione di pubblica utilità di questo progetto con appalto per l’affidamento pluriennale del servizio. Appalto al quale oltre al Rti di cui fa parte Dea si è presentato un consorzio emiliano, la cui offerta migliorativa è stata equiparata dal raggruppamento di impresa Dea – Astea Energia - Cogepo.

La convenzione prevede il cambio in due step dei 6.800 punti luce di Osimo per un investimento complessivo di 1,4 milioni di euro da parte del Rti Dea, Astea Energia e Cogepo, ai quali si aggiungono ulteriori 500mila euro di opere innovative sempre legate alla pubblica illuminazione che verranno indicate successivamente dal Comune di Osimo. Quest’ultimo continuerà a pagare per il servizio lo stesso canone annuale (circa 700mila euro) per i prossimi 25 anni ma in cambio otterrà il rinnovo di tutti i punti luce. I risparmio energetico stimato da Dea grazie al led sarà di circa il 40%, con benefici economici e ambientali. “In attesa dell’udienza di merito fissata a marzo al Consiglio di Stato, siamo comunque pronti a partire già da inizio 2021 con i lavori di rinnovo dei primi 3.500 punti luce” ha assicurato Osimani.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-12-2020 alle 12:56 sul giornale del 12 dicembre 2020 - 707 letture

In questo articolo si parla di politica, redazione, territorio, illuminazione pubblica, gruppo astea, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bFsG





logoEV
logoEV