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Acquaroli dice no a Immuni. Il Movimento 5 Stelle lo bacchetta I parlamentari M5S: “Parole irresponsabili e pericolose”

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Il comportamento del neo presidente Acquaroli sta già facendo discutere. Nel pieno della seconda ondata di contagi, nel corso di un’intervista tv ha pensato bene di dichiarare che non scaricherà l’App Immuni perché inutile.

Dura la reazione dei parlamentari marchigiani del Movimento 5 stelle Paolo Giuliodori, Roberto Rossini, Martina Parisse, Patrizia Terzoni, Mirella Emiliozzi, Rossella Accoto, Mauro Coltorti, Maurizio Cattoi, Giorgio Fede, Sergio Romagnoli, Donatella Agostinelli e Roberto Cataldi: «Acquaroli - commentano i parlamentari - dice di non scaricare Immuni perché non se non ce l’hanno tutti non serve. Ma dovrebbe essere proprio lui, appena eletto presidente in una Regione che ha subito in modo particolarmente intenso le conseguenze del Covid, a dare l’esempio, scaricando l’App e promuovendo qualsiasi misure adatta a prevenire il contagio.

Un gesto di grave superficialità e strafottenza, che dimostra tutta l’inadeguatezza del nostro neo presidente a gestire la Regione in una fase così delicata. Certe parole sono totalmente irresponsabili e pericolose». «Per fortuna i cittadini marchigiani - proseguono - si stanno dimostrando molto più attenti e sensibili di Acquaroli. La nostra regione è stata tra le prime a iniziare la sperimentazione dell’App ed è tuttora una delle prime come numero di downloads. I dati del Ministero della Salute dicono che ad oggi sono ben 197.859 i marchigiani che hanno scaricato l’applicazione. Ciò dimostra la nostra serietà, ma anche che il presidente non sia poi così in sintonia con i cittadini».

«Sono mesi ormai - fanno notare i parlamentari - che istituzioni ed esperti, dalla regione all’Asur, consigliano a tutti di scaricarla e sottolineano il valore dell’utilizzo dell’App, che permettendo un contact tracing preciso e capillare, è uno strumento fondamentale per individuare in modo rapido i contatti di un eventuale soggetto positivo e prevenire l’aumento esponenziale dei contagi. Adesso il messaggio “terrorista” di Acquaroli rischia di influenzare negativamente l’andamento dell’epidemia nelle Marche. Non possiamo accettarlo. Non possiamo più rivivere le scene terribili che abbiamo vissuto durante i tragici mesi di inizio pandemia. Tutti dobbiamo remare nella stessa direzione».

«Ci teniamo a sottolineare ancora una volta - concludono - che l’App Immuni non viola la nostra privacy e la protezione dei nostri dati personali è garantita al 100%, al contrario invece di altre App che utilizziamo tutti i giorni sui nostri cellulari. E, cosa più importante, serve a salvare vite. È utile a noi, ai nostri familiari, ai nostri amici, a chi ci sta intorno. Siamo stati i primi ad introdurre l’obbligo delle mascherine, l’utilizzo dell’App contribuisce a non vanificare gli sforzi che stiamo facendo. Facciamo quindi l’ennesimo appello a scaricare l’applicazione. Usiamo Immuni, ne va della salute di tutti».





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-10-2020 alle 22:37 sul giornale del 10 ottobre 2020 - 319 letture