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comunicato stampa

Aperta con successo a Loreto la mostra “Dall’archivio la Storia”

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Documenti risalenti allo Stato Unitario appena creato nel 1861, immagini e stampe di una storia che corre intersecando le proprie matrici tra Loreto, le Marche, Roma.

Dal 22 al 30 agosto sarà così possibile visitare la mostra “Dall’archivio la storia”, che Fondazione Opere Laiche Lauretane e Casa Hermes promuove per tracciare il percorso del Pio Istituto nel tempo, consapevole che i materiali presentati nell’esposizione delineano anche una significativa e suggestiva traccia nei suoi rapporti con i governi di Roma susseguitisi negli anni (a partire dal 1861).

La mostra è stata approntata al Bastione SanGallo, a Loreto, e rappresenta, quindi, anche un excursus di come si è evoluto l’Istituto assumendo con il tempo ruoli e responsabilità che ne hanno fatto un centro propulsore della vita cittadina e regionale. All'inaugurazione erano presenti il Presidente della Fondazione, Paolo Casali, che ha introdotto il taglio del nastro con il consigliere Mario Serenelli, il Direttore Andrea Giglioni, il sindaco Paolo Niccoletti, l'assessore al Turismo del Comune di Loreto Fausto Pirchio, l'assessore al Turismo e Cultura della Regione Marche Moreno Pieroni.

"Abbiamo voluto ripensare alle nostre origini per capire da dove siamo partiti, come siamo cresciuti e attraverso quali passaggi ci siamo trasformati per diventare quello che siamo oggi. Sarebbe stato un vero peccato tenere chiuso negli archivi materiale così prezioso e ci è parso quindi importante condividere queste emozioni con i nostri concittadini", ha detto il presidente Casali.

La copia autentica del decreto del 1862 con cui il Re Vittorio Emanuele II aveva approvato lo statuto del Pio Istituto, il Regio Decreto del Re Vittorio Emanuele III del 1935 che erigeva l’Istituto delle Opere Laiche Lauretane ad Ente morale sotto amministrazione autonoma, il Regio decreto con cui veniva istituita la Gioventù Italiana del Littorio, documenti sul Concordato tra Stato, ma anche il concerto di Beniamino Gigli nel settembre 1927 sono solo alcuni degli interessanti materiali che arricchiscono l’esposizione.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-08-2020 alle 08:55 sul giornale del 24 agosto 2020 - 282 letture