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comunicato stampa

Loreto: Frammenti d’Italia nella mostra “Dall’archivio la Storia”. Mostra al Bastione SanGallo dal 22 al 30 agosto

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Documenti inediti e suggestivi nell'esposizione di Fondazione Opere Laiche Lauretane e Casa Hermes che, raccontando il proprio percorso sin dalle origini, apre una preziosa finestra sulla nazione.

“Abbiamo voluto ripensare alle nostre radici per cercare di capire da dove siamo partiti e chi siamo oggi”, dice il Presidente Paolo Casali. Appuntamento a Loreto dal 22 al 30 agosto La storia delle Opere Laiche Lauretane diventa chiave di racconto e memoria di quella nazionale, realizzata attraverso documenti ed immagini di fatto inediti per i cittadini. Il loro recupero è alla base della mostra “Dall’archivio la storia”, con cui Fondazione Opere Laiche Lauretane e Casa Hermes ha voluto fotografare il lunghissimo percorso del Pio Istituto dalle origini ai nostri giorni, facendo contemporaneamente emergere frammenti e testimonianze di grande suggestione che definiscono i contorni di una possibile storia sociale del Paese.

Documenti risalenti all’Unità d’Italia, al periodo del fascismo, al dopoguerra: è insieme ampio e profondo lo sguardo aperto dalla Fondazione sul rapporto stretto dall’Istituto con il proprio territorio ma anche con lo Stato centrale di cui la mostra, organizzata al Bastione SanGallo di Loreto, dal 22 al 30 agosto (inaugurazione, sabato 22 alle ore 18), dà conto puntualmente. Sono previsti pannelli e bacheche ricchi di documenti che rappresentano altrettanti momenti di storia nazionale, quella da intendere con la S maiuscola.

La copia autentica del decreto del 1862 con cui il Re Vittorio Emanuele II aveva approvato lo statuto del Pio Istituto, il Regio Decreto del Re Vittorio Emanuele III del 1935 che erigeva l’Istituto delle Opere Laiche Lauretane ad Ente morale sotto amministrazione autonoma, il Regio decreto con cui veniva istituita la Gioventù Italiana del Littorio, documenti sul Concordato tra Stato e Chiesa e riferimenti alla ‘Battaglia del grano’ (1926), la corresponsione di denaro alla Segreteria del Fascio per il tesseramento di donne povere, o i contributi alla campagna antitubercolare del 1940, ma anche il concerto di Beniamino Gigli nel settembre 1927 con tanto di richiesta al pubblico di fare beneficienza: insomma la mostra è un compendio illustrato della Storia d’Italia proposto alla cittadinanza come un vero e proprio viaggio nel tempo. “Il Consiglio della Fondazione – spiega il Presidente Paolo Casali - ha voluto realizzare questa mostra per valorizzare il ruolo svolto dall’ente nei confronti del territorio.

Non abbiamo voluto dettare un report del nostro mandato ma ampliare gli orizzonti sull’Istituto, mostrando quanto esso sia stato un riferimento decisivo nel tempo e nella storia, per Loreto, per le Marche e per la stessa Italia. Abbiamo voluto ripensare alle nostre origini per capire da dove siamo partiti, come siamo cresciuti e attraverso quali passaggi ci siamo trasformati per diventare quello che siamo oggi. Sarebbe stato un vero peccato tenere chiuso negli archivi materiale così prezioso e ci è parso quindi importante condividere queste emozioni con i nostri concittadini.

L’archivio della Fondazione è una fonte inesauribile che andava messo in vetrina, costringendoci però a compiere delle scelte e selezionare il materiale. Alla fine abbiamo pensato che ogni mostra è, necessariamente, un riassunto e che l’importante era provare a ricreare un’atmosfera suggestiva e metterla a disposizione della comunità”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-08-2020 alle 15:24 sul giornale del 19 agosto 2020 - 250 letture