Accadde oggi: il 7 agosto 1990

1' di lettura 07/08/2020 - Il 7 agosto del 1990, esattamente 30 anni fa, si compie il delitto di via Poma. La vittima è Simonetta Cesaroni, 21 enne, che esce di casa per recarsi agli uffici dell'Associazione Italiana Alberghi della Gioventù, in un edificio di via Poma, nel rione Prati. 

Lavora come contabile e il suo datore di lavoro le ha chiesto un'ultima verifica prima delle ferie. Siamo in un periodo dove quasi tutti nell'edificio sono già andati in ferie, Simonetta si mette al computer, sono le, alle 17,35 riceve una telefonata da una collega e il suo ultimo contatto. Tra le 18 e le 19, incontra il suo carnefice che la colpisce con ventinove coltellate.

Il padre Claudio, non sentendola si preoccupa e alle 20,30 la sorella Paola raggiunge l'edificio e fa la macabra scoperta. Molti sospetti, altrettante le mancanze e le imprecisioni nell'attività investigativa, porteranno gli inquirenti a concentrarsi su tre sospettati, il portiere Pietrino Vanacore, morto suicida nel novembre 2010, Federico Valle, nipote dell'architetto Cesare Valle che abita nello stesso stabile, entrambi poi scagionati e Raniero Busco, fidanzato di Simonetta. dapprima condannato in primo grado nel gennaio 2011 e poi scagionato da una superperizia nel processo d'appello del 2012. La definitiva pronuncia della Cassazione, nel febbraio 2014, lo assolverà dal reato di omicidio.






Questo è un articolo pubblicato il 07-08-2020 alle 09:49 sul giornale del 07 agosto 2020 - 71 letture

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