Una Minoranza Creativa: alla scoperta della Sindone (38), "La crocifissione romana"

1' di lettura 05/08/2020 - La crocifissione romana, ovvero il servile supplicium, era una pena tremendamente infamante prevista per i briganti, i ribelli e gli schiavi.

Dopo che il magistrato proclamava la sentenza di morte, il condannato veniva flagellato, per poi essere caricato del patibulum e raggiungere il luogo del supplizio, nel quale veniva fissato allo stipes fino alla fine della sua vita.

La crocifissione romana generalmente condannava il suppliziato a rimanere in croce anche per giorni, fino a quando, esposto agli agenti atmosferici, o divorato dalle belve, o a cagione di complicanze fisiche, esalava l’ultimo respiro.

Colui che moriva in croce, di solito poteva essere sepolto, tranne i casi in cui il suo delitto era stato estremamente efferato e degno della più aspra severità da parte della autorità.

Per proseguire nella lettura clicca sul seguente link: https://unaminoranzacreativa.wordpress.com/2020/08/05/alla-scoperta-della-sindone-38-la-crocifissione-romana/






Questo è un articolo pubblicato il 05-08-2020 alle 16:37 sul giornale del 06 agosto 2020 - 217 letture

In questo articolo si parla di cultura, messaggio, articolo, religione cattolica, Fabio Quadrini

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bsAh





logoEV
logoEV