Castelfidardo: L’Attivista, inediti di David Booker in Auditorium San Francesco. Quando la passione sconfigge l’indifferenza - aperta fino al 16 agosto con ingresso libero

2' di lettura 17/07/2020 - Si inaugura domani - sabato dalle 18.30 con i saluti del Sindaco Roberto Ascani, la presentazione della curatrice Valeria Giovagnoli e dell’assessore Ruben Cittadini, la mostra l’Attivista, quando la passione sconfigge l’indifferenza, disegni a matita di David Booker. Nell’occasione, sarà possibile partecipare alla visita guidata dall’artista.

Promossa dall’assessorato alla cultura nel contesto del palinsesto estivo, l’esposizione si svolge in Auditorium San Francesco con ingresso libero tutti i giorni fino al 16 agosto con orario 10.30- 12.30 / 18.00-20.00 ed aperture straordinarie serali in occasione degli altri eventi.

La mostra consta in una serie di opere su carta realizzate da David Booker negli ultimi dieci anni e mai esposte prima. Nei grandi disegni a matita, ricchi di texture grafiche e rari inserti di colori sgargianti, sagome di cartone, scatole e pezzi meccanici sono ritratti così come sono nella realtà per dare forma riconoscibile alle energie positive generate dall’Attivismo contemporaneo. La visione del futuro spinge l’Attivista ad immaginare e proporre il cambiamento e ad intraprendere un percorso di condivisione per realizzarlo.

Ambientalismo, volontariato, impegno sociale e politico, iniziativa sindacale e imprenditoriale sono alcune delle forme di impegno creativo finalizzato al cambiamento, che David Booker racconta con un linguaggio visivo simbolista. Il realismo è usato in modo metafisico per offrire, al di là della giocosa semplicità delle composizioni, un’interpretazione originale e talvolta visionaria della figura dell’Attivista.

Le differenti forme di attivismo sono raccontate in un variegato filone figurale in cui ci si può addentrare per scoprire nell’arte non una modalità di fuga fantastica dalla realtà ma una via per sconfiggere l’indifferenza. David Booker è nato in Australia nel 1954. Lì ha intagliato nel legno della Tasmania, la sua prima scultura, il Totem. Si è poi trasferito in Inghilterra dove ha lavorato in una fabbrica di sidro prima di arrivare in Italia per trovare un blocco e scolpire la sua prima scultura in marmo. Da allora vive in Umbria ed espone le sue opere in Italia.

Lo svolgimento della mostra in piena sicurezza, nel rispetto del distanziamento sociale e delle norme anti-covid19, è reso possibile dalla preziosa collaborazione dell Associazione turistica Pro Loco Castelfidardo e dai volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri Sez. Cap. F. Gentile di Castelfidardo.

(Presentazione della curatrice, prof. Valeria Giovagnoli)








Questo è un editoriale pubblicato il 17-07-2020 alle 17:31 sul giornale del 18 luglio 2020 - 189 letture

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