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Il dispositivo anti Covid per le distanze entra in cantiere: privacy salva, c’è l’ok dei lavoratori

2' di lettura 14/05/2020 - Al lavoro con la certezza di mantenere la distanza di un metro l’uno dall’altro. Il Safety Bubble Device, capace di suonare o vibrare se ci si avvicina troppo al collega, entra in cantiere adottato dal Gruppo Fiorentini tra i dispositivi di protezione individuale dei propri operai.

In due stabilimenti dell’azienda romana, oltre 200 dipendenti impegnati nei settori dell’edilizia e dei prefabbricati, il distanziomentro ideato e realizzato dall’azienda marchigiana Vesta, in collaborazione con Zanini Consulting, sarà portato come un semplice braccialetto. Un device che ha ricevuto l’approvazione anche di sindacati e lavoratori. SBD opera, infatti, nel pieno rispetto della privacy, senza registrare nominativi o tracciare i percorsi di chi lo indossa.

“Fin da subito ci siamo posti la questione della tutela dei dati sensibili – spiega Simone Fedeli, legale rappresentante di Vesta – e c’è stata un’attenzione maniacale attorno a questo aspetto. SBD registra le collisioni ma non segue le persone, rispetta lo Statuto dei lavoratori e tutte le regole del Gdpr. Solo in caso di richiesta da parte delle autorità di Pubblica Sicurezza, sarà possibile associare gli eventi alle singole persone interessate.

Questo per informare e agire a tutela della loro salute, qualora un dipendente segnalasse la positività al Covid o sintomi assimilabili”. Un aspetto affatto trascurabile, dunque, che rende SBD davvero innovativo e sicuro rispetto ad altre soluzioni presenti sul mercato. “In vista del ritorno al lavoro – spiega Valeriano Fiorentini, direttore generale del Gruppo – abbiamo creato uno staff di consulenti anti Covid che ha lavorato insieme al nostro responsabile per la sicurezza. Sono state valutate tutte le procedure di sicurezza e tra queste c’è anche il braccialetto di Vesta perché risponde all’esigenza di tutti di lavorare in sicurezza e serenità.

Ne siamo certi: questo distanziometro garantirà una produzione più vicina ai livelli pre emergenza”. Per metà maggio è prevista la prima consegna di circa 200 device. Tra le procedure saranno previsti SBD in formato badge da consegnare all’ingresso a visitatori, ospiti, autisti per il carico e scarico, operai di ditte esterne per la manutenzione dei macchinari. Al lavoro, in sicurezza, per dare davvero gambe alla Fase 2.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-05-2020 alle 12:26 sul giornale del 15 maggio 2020 - 373 letture

In questo articolo si parla di attualità, azienda, sicurezza sul lavoro, lavoratori, comunicato stampa, dispositivi di protezione

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