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Gruppo Consiliare Pd Osimo: "Chiarezza sul bilancio"

2' di lettura 13/05/2020 - Le Liste Civiche che ora parlano di zero tasse e contributi a fondo perduto, cos’hanno fatto realmente quando erano al governo della città? Vediamolo…(è tutto documentato).

Addizionale comunale anno 2013: L’aliquota era al livello massimo dello 0,8% (con esenzione solo per redditi fino a 10 mila euro). Nessun azzeramento.

IMU anno 2013: le Liste Civiche hanno aumentato l’aliquota base (dello 0,765) per quasi tutte le categorie catastali (0,9% per immobili delle società, 0,96% per le aree fabbricabili, 1% per le “seconde case”). Anche qui, nessun azzeramento, anzi aumento. N.B. Nel 2012 l’opposizione di allora (tra cui figuravano Simone Pugnaloni e Paola Andreoni) avevano proposto un emendamento per una riduzione (a parità di gettito, sottolineiamolo) dell’aliquota sull’abitazione principale. Le Liste Civiche che hanno fatto? Ovviamente hanno votato contro.

Sapete quanto ha incassato il Comune di Osimo con Imposte, Tasse e Tributi (Titolo I) nel bilancio 2013? 22 MILIONI e 75 MILA euro. Non ci risulta che le Liste Civiche abbiano mai azzerato tali entrate, né nel 2013 né negli anni precedenti in cui hanno governato Osimo, nonostante ci siano state crisi economiche importanti come nel 2009, quando il Pil italiano è crollato a -5%.

Non solo le Liste Civiche non hanno mai diminuito né azzerato le tasse durante il loro mandato, ma hanno anzi aumentato in maniera esponenziale l’indebitamento del Comune di Osimo. All’inizio del 2009 sulle spalle della città pesava un DEBITO gigantesco di oltre 33 MILIONI di euro, solo in parte ridotto a 22 milioni di euro durante l’Amministrazione Simoncini.

L’Amministrazione Pugnaloni ha portato il debito del Comune a soli 6 milioni di euro. Con questi 33 milioni di debito è stata per caso fatta la strada di bordo??? (infrastruttura fondamentale per la città).

Macchè. Le Liste Civiche hanno cementificato, incassato oneri di urbanizzazione in periodi di vacche grasse, ma sono state capaci di realizzare solo piccoli tratti stradali scollegati tra di loro, lasciandoci in dote lavori mai completati e fidejussioni rivelatesi talse.

E questo nonostante la privatizzazione di Astea, con cui hanno incassato 14 milioni di euro totalmente sperperati, per poi essere costretti ad accendere un nuovo mutuo da 8 milioni di euro per ricapitalizzare l’azienda. Un’operazione di ingegneria finanziaria davvero “notevole”, come le proposte al bilancio che ora propongono.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-05-2020 alle 10:34 sul giornale del 14 maggio 2020 - 326 letture

In questo articolo si parla di politica, bilancio, comune, amministrazione comunale, comunicato stampa, emergenza coronavirus

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