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Le Marche verso le riaperture di spiagge, negozi, ristoranti e bar: ecco come. Ceriscioli, "Occhio o si richiude"

3' di lettura 11/05/2020 - Dopo parrucchieri ed estetiste, le Marche si preparano alla riapertura anche di bar, ristoranti, negozi e anche stabilimenti balneari, alberghi e campeggi. Lunedì la Regione Marche, insieme all'Anci, ha presentato altri 4 protocolli per le riaperture anticipate.

Il presidente Luca Ceriscioli ha firmato i nuovi protocolli che dovrebbero dare il via di fatto alla fase 3 della ripartenza. Tra il 18 e il 29 maggio infatti, nelle Marche, si completano tutte le riaperture. Se dal Ministro agli affari regionali Boccia arriverà il via libera, le Marche si rimetteranno in moto. Nel dettaglio, il presidente Ceriscioli ha spiegato le novità e le condizioni principali per le riaperture e le nuove procedure sanitarie che comunque dovranno essere rispettate sempre, per tutta la durata dell'emergenza Covid-19.

La prima partita è quella spiaggia e degli stabilimenti balneari. Il nuovo protocollo, come ha spiegato l'assessore Pieroni "è stato concordato anche con Emilia Romagna e Abruzzo per dare un segnale di continuità lungo la costa Adriatica", ridimensiona le previsioni inizialmente contenute nella bozza, ma lascia l'impostazione generale. Gli ombrelloni dovranno essere posizionati in aree da 10,5 metri quadrati l'una e sotto lo stesso ombrellone potranno starci massimo quattro persone dello stesso nucleo familiare.

Nel caso di gruppi che intendano condividere lo stesso ombrellone stagionale, dovranno alternarsi sempre per nuclei familiari e ad ogni passaggio l'ombrellone dovrà essere sanificato. Nel caso dei lettini, questi dovranno essere posizionati a due metri di distanza l'uno dall'altro, eccezione fatta per i membri dello stesso nucleo familiare. Niente aree giochi bimbi nè spazi per attività sportive come beach volley ecc. ed è auspicata la doccia all'aperto piuttosto che in cabina. Nelle spiagge libere gli ombrelloni dovranno essere distanti 4 metri gli uni dagli altri e gli asciugamani, lettini e sdraio, posizionati a due metri di distanza.

Per gli alberghi, piscine, B&B e campeggi valgono tutte le precedenti regole delle sanificazioni continue degli spazi, con alcuni dettagli come il servizio pasti che deve essere fatto solo dal personale di sala, ovviamente munito di guanti e mascherine. Per le piscine vige l'obbligo del distanziamento dei lettini di 2 metri e in acqua non potranno esserci più di 4 persone ogni dieci metri quadrati. Bar, ristoranti e negozi si preparano alla riapertura già per il 18 maggio. L'assessore Manuela Bora, confidando nel buon senso comune, ha spiegato che nei ristoranti sarà obbligatoria la prenotazione e bisognerà indicare se si fa parte dello stesso nucleo familiare o se si è in comitiva perchè questo cambia le distanze da rispettare e i dispositivi di separazione da predisporre.

Anche i bar potranno fare servizio al bancone oltre che ai tavoli, ma senza creare assembramenti e mantenendo il distanziamento sociale. Nei negozi, per i quali i saldi di fine stagione dovrebbero quest'anno slittare al 1° agosto, ci sarà l'obbligo di indossare le mascherine e di far entrare i clienti scaglionati in base alle dimensioni del locale, ma non c'è l'obbligo della sanificazione dei capi indossati nel caso dell'abbigliamento, anche se resta fortemente consigliato. L'azione di controllo sarà affidata alle forze dell'ordine e alle Polizie Municipali dei Comuni.

Un monito è arrivato dal Presidente Ceriscioli che ha ribadito: "Per le riaperture sarà fondamentale continuare a rispettare le regole come si sta facendo ora - ha detto Ceriscioli - se i contagi non dovessere restare sotto controllo, torneremo alle chiusure". Il presidente Anci Maurizio Mangialardi ha auspicato che le "linee guida della Regione Marche siano da guida per altri protocolli nazionali".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-05-2020 alle 21:51 sul giornale del 12 maggio 2020 - 986 letture

In questo articolo si parla di attualità, vivere senigallia, regione marche, giulia mancinelli, ripresa, attività, linee guida, comunicato stampa, emergenza coronavirus

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