Cosa cambia nel settore funebre con il nuovo DPCM “Fase2”

2' di lettura 30/04/2020 - Si sono trovati a svolgere il loro lavoro in grande difficoltà, gli operatori funebri, che in questo momento dettato dall’emergenza Coronavirus, hanno avuto il compito di assistere e rapportarsi con le famiglie.

Incontriamo Enrico Biondi, titolare dell’Impresa Funebre N.A.O.F. di Osimo e gli chiediamo: a più di due mesi dall’inizio della pandemia cosa è cambiato?

Le famiglie non solo hanno perso un loro caro ma in questo momento non hanno potuto, per via delle attuali normative, stringere la mano, fare una carezza o avere una parola di conforto con il proprio familiare, né tantomeno dare un degno e decoroso ultimo saluto.

È un momento difficile, per tutti, le famiglie che attualmente subiscono un lutto affrontano una situazione veramente dura e anche noi, che da sempre operiamo in questi momenti di dolore, siamo ancor di più colpiti e vicini a loro.

Cosa prevede l’annunciata Fase2? Cambierà qualcosa?

Si, dal 4 maggio, si potrà di nuovo andare al Cimitero, in giorni ed orari stabiliti, con il mantenimento delle distanze di sicurezza; si potrà quindi finalmente portare un fiore e dire una preghiera in memoria del caro defunto. Per quanto riguarda i funerali, sempre seguendo le regole delle distanze e dei dispositivi di sicurezza individuali, potranno partecipare al rito funebre un numero maggiore di persone, fino a quindici.

Inoltre, laddove non ci siano casi di Covid19 e ci sia il parere positivo delle autorità preposte nell’ambito sanitario, ci sarà nuovamente la possibilità di riportare le salme presso la nostra Case Funeraria, dando la possibilità di essere vestite ed esposte, sempre rispettando le attuali normative.

Grazie anche alle riaperture, ci sarà di nuovo la possibilità di rendere omaggio al caro estinto attraverso il fiore e all’arte floreale che le professioniste con cui collaboriamo sanno mettere in campo.

Infine mi auspico che tale emergenza finisca il prima possibile, che le attuali restrizioni migliorino gradualmente fino a giungere quanto prima al termine, con la speranza di poter essere di nuovo umanamente più vicini alle persone a noi care.






Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 30-04-2020 alle 09:51 sul giornale del 02 maggio 2020 - 848 letture

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