Risorgiamo Italia: manifestazione contro le restrizioni del dopo lockdown Giuliodori e Terzoni (M5S): “Non abbassiamo la guardia, aiutiamo le nostre aziende”

3' di lettura 29/04/2020 - Tra ieri e la mattinata di oggi l’associazione M.I.O., Movimento Imprese Ospitalità, ha organizzato una manifestazione nazionale per protestare contro le misure troppo restrittive del governo per la riapertura delle attività, chiamata simbolicamente Risorgiamo Italia. Nella vicenda entrano anche i parlamentari marchigiani del Movimento 5 stelle Paolo Giuliodori e Patrizia Terzoni.

«Vogliamo esprimere il nostro pieno appoggio alla manifestazione - fanno sapere i deputati -. Capiamo le difficoltà del mondo della ristorazione e dell’ospitalità, che più degli altri stanno subendo le conseguenze di questo momento di emergenza, e siamo vicini alle loro esigenze».

Le misure di sicurezza messe in campo dal governo per la fase 2 rischiano infatti di essere troppo pesanti per queste imprese. C’è chi si sta preparando con il servizio di asporto, con la consegna a domicilio e altre modalità alternative.

Ma tantissimi purtroppo, a queste condizioni, preferiscono non riaprire la propria attività. La manifestazione di MIO da voce ai malumori di circa 75mila imprese del comparto ristorazione e ospitalità, settore che rappresenta un fatturato di oltre 80 miliardi di euro e circa 1,5 milioni di posti di lavoro tra aziende e indotto. «Le restrizioni sono pensate a salvaguardare in primis la nostra salute, che rimane l’aspetto prioritario, ma è anche vero - sottolineano i deputati - che molti titolari di ristoranti, bar, pizzerie, pasticcerie, discoteche e lidi balneari sostengono che tali misure siano insostenibili a livello di gestione e insopportabili dal punto di vista economico.

Gli aderenti alla manifestazione lamentano la mancanza di presupposti economici per poter riaprire la propria attività. Se lo Stato non interviene immediatamente rischiamo di compromettere il patrimonio economico e culturale più importante del nostro Paese».

«Ovviamente - commentano - sappiamo che il momento non è facile per nessuno, le difficoltà del Paese sono evidenti. Come purtroppo è evidente che ci sono settori che sono più colpiti di altri e che avranno conseguenze serie anche nella fase successiva al lockdown, perchè dopo il Covid anche il modo di vivere e le priorità dei cittadini non saranno più le stesse.

Il timore del contagio rimarrà ancora a lungo nella testa delle persone». «Ma sappiamo anche - proseguono - che il governo non è sordo alle richieste di aiuto delle imprese e sta mettendo in campo misure importanti per venire incontro alle esigenze delle imprese. Nel decreto Aprile ci sarà un Fondo di Solidarietà con un tesoretto di oltre 8 miliardi di euro a fondo perduto per le piccole imprese.

È previsto poi lo sblocco di 12 miliardi di euro di pagamenti della Pubblica Amministrazione, un’agevolazione sugli affitti e un taglio delle bollette, soprattutto di utenze non domestiche. È previsto anche un sostegno con indennizzi a commercio e turismo, il Bonus di 600 euro per gli autonomi sarà aumentato a 800 euro.

Nel frattempo comunque, come portavoce del Movimento 5 stelle in Parlamento stiamo riportando al governo queste situazioni di estrema difficoltà sollecitando una risposta che sia rapida ed efficace». «Siamo ben consapevoli delle grandi difficoltà che sta attraversando il tessuto economico del Paese, con interi settori che avranno problemi anche dopo la fine del lockdown e la riapertura delle attività. Non dobbiamo abbassare la guardia, non dobbiamo sottovalutare il problema né ora né dopo la ripartenza. Anzi - concludono - sarà fondamentale accompagnare le nostre imprese e dar loro tutto l’aiuto possibile».






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-04-2020 alle 17:38 sul giornale del 30 aprile 2020 - 711 letture

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