Progetto Osimo Futura: "cosa succede al Comune di Osimo?"

3' di lettura 28/04/2020 - Alle elezioni del maggio scorso si è presentato nelle liste del PD, a sostegno di Pugnaloni, Massimo Luna, Amministratore Unico della TPL Osimo società partecipata al 100% dal Comune.

La candidatura doveva essere preceduta dalle tempestive dimissioni (entro il27/4) di Luna dall’incarico ricoperto e dalla effettiva astensione dalla attività relativa. Ma il Luna se ne è infischiato, continuando a fare l’Amministratore Unico in palese illegittimità. Solo il 9/5, e cioè oltre il termine di legge, in Comune risulta protocollata una lettera di sue dimissioni datata 9/4 e recante lo stesso numero di protocollo di altro documento completamente diverso: strano vero?

Nel frattempo Luna, incurante di tutto, ha continuato ad amministrare la società TPL anche durante la campagna elettorale e per qualche mese dopo. Ciononostante non è stato eletto ma, evidentemente essendo molto fortunato o caro a chi conta, tutti i candidati che lo precedono danno le dimissioni ed egli può entrare trionfalmente in Consiglio Comunale. Tutti sanno tutto, meno il Sindaco (forse) ed il Segretario Generale, che tranquillamente recepiscono la sua dichiarazione di assenza di incompatibilità.

Qualcuno (Ginnetti) solleva il problema ma Sindaco, il Presidente del Consiglio, i componenti la maggioranza tutta, fanno spallucce. Ginnetti insieme a Monticelli (M5S) e Alessandrini (Lega) sottopongo la questione anche il Prefetto. Non accade nulla. Allora alcuni cittadini, senza nessun interesse personale ma solo offesi da tanta irrispettosa arroganza, hanno fatto ricorso al Tribunale di Ancona per ripristinare la legalità violata.

A fine febbraio il Tribunale ha accolto il ricorso dichiarando l’ineleggibilità di Massimo Luna e la sua decadenza dalla carica, disponendo che la Cancelleria trasmetta l’ordinanza/sentenza al Sindaco affinché provveda entro 24 ore dal ricevimento, alla pubblicazione del dispositivo all’albo del Comune. Il Comune riceve la comunicazione il 28 febbraio successivo ma non succede niente: né il Sindaco né il Segretario fanno nulla.

Ci risulta che dicano di non essere stati informati, ma se così fosse non sarebbe il caso di chiedersi perché? Comunque, prima del Consiglio Comunale del 22 aprile, il consigliere Ginnetti li informa inviando copia della sentenza. Finalmente né il Sindaco né il Segretario possono far finta di nulla: l’esistenza della sentenza e del suo contenuto è palesemente affermata.

Qualunque persona di buon senso penserebbe che il Sindaco, a quel punto, si sia affrettato a pubblicarla come ordinato dalla Magistratura: neppure per idea! A tutt’oggi non è stato pubblicato nulla.

All’ultimo Consiglio Comunale si presenta e tranquillamente partecipa il consigliere decaduto Luna, senza che nessuno della maggioranza, che regge il governo cittadino, obietti nulla. Tutti sanno ma nessuno osa pronunciarsi.

Per loro, la volontà di Luna di presentare appello gli dà diritto di partecipare alla seduta, senza tener conto che la sentenza è immediatamente esecutiva. Farebbe bene qualcuno, specie della compagine di maggioranza, ad informare il Sindaco che l’inosservanza di leggi e provvedimenti della Magistratura sono sanzionabili dal Prefetto e perfino, se ne ricorrono i presupposti, dalla Magistratura Penale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-04-2020 alle 17:54 sul giornale del 29 aprile 2020 - 670 letture

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