Tanta voglia e necessità di tornare ad uscire di casa

4' di lettura 22/04/2020 - In questo momento di pandemia del coronavirus gli atleti e tutte le altre persone che fanno del movimento un sano stile di vita, debbono capire che le regole, anche se non ritenute giuste ed eque, vanno comunque rispettate!

La chiusura degli impianti sportivi e tutte le varie forme di attività ludico motorie sportive, sono ben poca cosa al confronto del tanto dolore originato da questi ultimi sconvolgenti eventi Va comunque detto che non dobbiamo perdere la speranza e la fiducia di ritornare, anche se in forma e modi diversi, al buon vivere quotidiano.

Durante questo lockdown impostoci si è assistito ad una immotivata mistificazione mediatica del runner che corre per strada dopo il contagio del paziente zero, il 38enne di Codogno, avvenuto, almeno così si pensa, con la sua partecipazione alla mezza maratona di Santa Maria Ligure.

Da questo fatto in poi l’opinione pubblica ha iniziato a etichettare l’atleta che corre un potenziale soggetto trasmettitore del virus. Ancor più mortificante le esilaranti immagini della caccia al runner, con elicotteri, droni, inseguimenti nei parchi, nelle spiagge, trasmessi e commentati in cronaca diretta in reti nazionali .Ad aggiungersi, le tante fake news , video virali e frasi di inaudita violenza contro chi sarebbe stato sorpreso a correre .

Questa gogna mediatica in questi ultimi giorni è sfociata in aggressione fisica di un 50enne che stava facendo jogging, ad opera di due persone padre e figlio, che dopo vari insulti sono venuti alle mani, risultato 30 giorni di prognosi. Ancor più confusione nelle regole di comportamento, sfornate in continuazione che hanno la caratteristica territoriale e spesso una diversa dall’altra e talvolta anche in contraddizione tra loro.

“Camminare è la migliore medicina”, così diceva Ippocrate, grande osservatore della natura e dell’essere umano, nonché medico greco considerato il padre della medicina occidentale. Il camminare e correre è quindi strumento utile alla cura della salute, da il senso di libertà, la fuga dalla routine quotidiana, dalla monotonia del lavoro e dei riti forzati del vivere quotidiano e soprattutto libera dallo stress dopo questo lungo periodo di quarantena .

È auspicabile quindi che vengano poste in essere chiare regole e dispositivi che garantiscono sicurezza ai bambini di ritornare a giocare sui parchi pubblici, di poter passeggiare chi ha la necessità e il piacere di farlo e permettere agli atleti di riprendere la preparazione atletica. In tutto questo contesto Lo sport dell’Atletica Leggera sarà una delle discipline sportive più penalizzate per non parlare poi delle più svariate specialità della Corsa su Strada. Il mondo della corsa su strada nato dalla crisi petrolifera del 1970, riceverà un grande colpo per la sua sussistenza.

Per le associazioni sportive organizzatrici di eventi, sarà un impresa trovare le giuste soluzione di tutte quelle corse podistiche su strada che si svolgono ininterrottamente tutti i sabati e le domeniche nell’arco dei 12 mesi dell’anno.

Un consistente danno economico e di immagine, questi saranno gli effetti disastrosi di questo coronavirus. Meno gare organizzate, gruppi di persone che preferiranno non correre, meno iscrizioni e quindi meno mercato per tutto l’indotto dell’abbigliamento sportivo e delle calzature sportive legate al mondo del running. E’ ormai chiaro a tutti che la Fase 2 del Governo prevederà un graduale e lento ritorno alla normalità.

Voci danno che il settore dello Sport e del correre e camminare liberi potrà godere di maggiori concessioni. I professionisti potranno tornare ad allenarsi, gli amatori potranno tornare a fare esercizi all’aria aperta senza troppe limitazioni. Non è ancora il momento della riapertura delle palestre e dei centri sportivi, ma chi fa jogging e chi ama correre potrà tornare a farlo anche oltre i 200 metri da casa, a patto che non si tratti di allenamenti di gruppo.

Incrociando le dita aspettiamo fiduciosi, e se ciò dovesse avvenire sarebbe un bel passo avanti di un lungo cammino verso quella normalità, anche se non sarà più la stessa di prima






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-04-2020 alle 16:42 sul giornale del 23 aprile 2020 - 542 letture

In questo articolo si parla di sport, atletica, comunicato stampa, emergenza coronavirus

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