Liste Civiche: "lavoro ai ragazzi disoccupati ed inoccupati in agricoltura. Nè voucher nè clandestini nè sfruttati"

1' di lettura 20/04/2020 - Nei campi mancano 250 mila lavoratori. Il Decreto Cura Italia prevede solo la possibilità per gli imprendotiri agricoli di impiegare parenti fino al sesto grado. Non è affatto sufficiente e neppure aderente alla realtà La stagione agricola è dietro l'angolo.

Se perdiamo i raccolti saremo in carestia, con prodotti sulle tavole alle stelle. Per risolvere il problema alcuni propongono il ritorno ai voucher, altri alla sanatoria di 600 mila immigrati clandestini, altri ancora un accordo con i paesti dell'est Europa per far tornare i loro lavoratori stagionali.

Per NOI DELLE LISTE CIVICHE: si introduca un sistema semplice e chiaro di assunzione di lavoratori italiani a tempo determinato, pagati con un salario vero. Alle imprese agricole che assumono tali lavoratori il Governo dia una parte di integrazione del salario (50%), i cui fondi possono derivare anche da quelli destinati al reddito di cittadinanza. Salveremo la stagione agricola, eviteremo di tornare al rischio di abusi dei voucher, daremo lavoro a chi è vive in Italia regolarmente.

La Regione Marche destini i fondi che ormai non può più utilizzare per progetti e manifestazione saltati per Covid-19 in questa direzione aiutando contadini, agricolturi e chi cerca lavoro regolare in agricoltura, sopratutto tanti ragazzi. L'agricoltura potrà essere davvero una nuova fonte di occupazione solo se si andrà verso queste direzioni: 1) valore dei prezzi agricoli; 2) occupazione dei giovani con redditi certi; 3) eliminazione della catena speculativa; 4) valorizzazione del ruolo e della dignità di essere contadini. Intanto si cominci con dare occupazione a 250 mila italiani e 30 mila marchigiani.

E' possibile. L'Italia, le Marche, Osimo, meritano di meglio!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-04-2020 alle 11:14 sul giornale del 21 aprile 2020 - 450 letture

In questo articolo si parla di attualità, politica, territorio, occupazione, comunicato stampa, emergenza coronavirus

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