Messaggio di Mons. Angelo Spina Arcivescovo di Ancona-Osimo ai medici, agli infermieri e agli operatori sanitari - Pasqua 2020

2' di lettura 10/04/2020 - Cari amici, in questi giorni di dura prova a causa dei contagi da Covid-19 veniamo tutti invitati a restare a casa. Voi medici, operatori sanitari e infermieri e tanti altri avete per casa le corsie degli ospedali, i reparti di terapia intensiva, dove affrontate in prima linea il nemico che silenziosamente minaccia la vita delle persone. In questa trincea rischiate di ammalarvi, mettete a rischio la vostra vita per salvare quella degli altri e vi prodigate per aiutare e assistere quanti sono colpiti dal coronavirus, che sono affidati a voi, lontani dai loro cari. Trascorrete giorni e notti in ospedali e cliniche, dove è ininterrotto il flusso di pazienti in attesa di cure.

Vedete ogni giorno i risultati di test che confermano nuovi casi di contagio. Cercate disperatamente dispositivi salvavita. Nonostante tutto, portate parole di conforto e di coraggio stando accanto a chi soffre. Affrontate la stanchezza, ma non demordete perché la vostra non è una semplice professione, è una missione. In questo tempo del coronavirus abbiamo ancor più colto l’alto valore della vita e fare ogni sforzo per curarla, custodirla.

Facciamo esperienza della sua fragilità e della sua precarietà. Questo ci dà ancora più consapevolezza di riempire il tempo della vita con ciò che vale. La vita è fatta per amare ed è proprio l’amore che la riempie di senso, come ci ha insegnato il Signore Gesù: <>. Questo tempo fa capire a tutti che oltre a curare bisogna prendersi cura delle persone malate nella loro integralità fisica e spirituale.

In questo momento, vorrei rivolgermi a tutti gli ammalati che hanno il virus e che soffrono la malattia, e ai tanti che soffrono incertezze sulle proprie malattie. Ringrazio tutto il personale, i volontari del mondo della salute, i medici, gli infermieri gli ausiliari e non solo quelli che assistono direttamente i malati ma anche tutto il personale ospedaliero che garantisce i servizi necessari per la cura penso ai tanti tecnici, addetti alle pulizie che stanno dando la propria vita per aiutare gli ammalati per salvare la vita degli altri. Giovani mamme e giovani papà infermieri, medici che per tutelare i figli da più di venti giorni sono lontani dai loro cari per non rischiare di infettarli.

Ringrazio coloro che pregano per questo momento. Assicuro ogni giorno la mia vicinanza con la preghiera e su di voi imploro la benedizione di Dio. Grazie! Grazie! Grazie! Bona e santa Pasqua.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-04-2020 alle 11:19 sul giornale del 11 aprile 2020 - 357 letture

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