Vivere la Psicologia: La forza della resilienza e della speranza

4' di lettura 09/04/2020 - Quale vissuto psichico e quali conseguenze il nuovo coronavirus imprimerà nelle nostre menti?

Siamo tutti disorientati. Viviamo sentimenti di ostilità e di contaminazione. Abbiamo sensi di colpa per il contagio e per non poter aiutare i nostri cari più fragili. Abbiamo preoccupazioni per il futuro e in qualche caso abbiamo perduto la speranza. Stiamo vivendo un lutto.

Come in ogni crisi, le persone faticano a scorgere nell’immediato l’altra faccia della medaglia, soprattutto se sono i diretti interessati; eppure la resilienza e la speranza sono arti che si apprendono, giorno dopo giorno, proprio nei periodi più difficili e più bui. Qui la Toffa ci ha insegnato una grande cosa: passare dal “perché proprio a me?” al “perché non a me?”, con la grande differenza che questa domanda si estende dall’area personale e intrapsichica all’area pubblica, relazionale e del Noi. Quindi “Perché non a noi?” Quale significato importante può avere questo evento storico per l’umanità?

Il Prof. Enzo Spaltro, alla vigilia dei 90 anni, afferma di non aver mai immaginato che sarebbe potuta accadere una cosa simile nel mondo. La sua riflessione riguarda la persona, la pluralità e il perdono.

Spaltro, sostiene che per diffondere un contagio positivo è necessario perdonare e perdonarsi. L’ottica è quella di recuperare una gruppalità, ovvero la speranza per il futuro. Il Prof. elenca 10 punti basilari, che lui definisce semplici e apparentemente scontati, ma su cui è importante riflettere bene in un periodo dove la mente vaga su piani di sofferenza.

Questo decalogo è rivolto agli psicologi, ma si ritiene fonte preziosa per tutti.

1) è meglio stare bene che stare male;

2) in compagnia si sta meglio che da soli;

3) il malessere esiste e lo si scopre, IL BENESSERE VA RINVENTATO;

4) Vivere nel benessere, paradossalmente, è più complesso che vivere nel malessere;

5) Ciascuno vuole star bene a modo suo;

6) Le cose che piacciono si fanno meglio rispetto alle cose che non piacciono;

7) di solito è più piacevole pensare al futuro che al passato;

8) non c’è gruppo senza futuro e non c’è futuro senza gruppo;

9) molto spesso la promessa speranza di benessere precede la bontà;

10) non si sta mai bene o male ma solo meglio o peggio.

Questo momento (#iorestoacasa) è un’occasione da cogliere per pensare, per cambiare qualcosa di se stessi, per diventare migliori, per apprezzare aspetti della vita sui quali forse non ci eravamo soffermati. Anche gesti apparentemente banali e scontati come studiare, lavorare, cucinare, e prenderci cura della casa e delle persone accanto a noi possono vestirsi di una luce nuova, se compiuti con la cura e l’attenzione che ci fanno rivalutare un tempo ritrovato. Non a caso ci capita di avere contatti con vecchi amici e conoscenti che non sentivamo da molto, semplicemente per sapere come stanno, ci svegliamo con il desiderio di telefonare ai nonni, di cucinare per la prima volta del pesce, di impastare e anche di pregare.

Tutto questo alimenta la speranza e la capacità di resilienza. Una riconnessione con noi stessi, con ciò che siamo, con i nostri desideri e soprattutto ci aiuta a far luce sulle priorità che donano un senso profondo alla nostra vita.

Inoltre, come ha commentato Lelio Demichelis , inseguendo e insegnando solo le ‘hard’ e ‘soft -skills abbiamo perduto le ‘deep skills’ o meglio: la conoscenza (anche il saper stare con gli altri, solidalmente, è conoscenza, questa volta sociale), la moralità, la responsabilità che sono meccanismi tutti diversi dalla mera ‘competenza a fare e solo a fare-produrre’ - e insieme avevamo perduto anche la capacità di ‘essere’ e quindi di poter ‘restare umani -

Può tuttavia succedere che alcune persone non riescono a trovare la resilienza e la speranza necessaria per affrontare questo momento, per cui se pensi che la tua paura ed ansia siano eccessive e ti creano disagio non avere timore di parlarne e di chiedere aiuto ad un professionista. Gli Psicologi conoscono questi problemi e possono aiutarti in modo competente. Tutti possiamo avere necessità, in certi momenti o situazioni, di un confronto, una consulenza, un sostegno, anche solo per avere le idee più chiare su ciò che proviamo e gestire meglio le nostre emozioni, e questo non ci deve far sentire “deboli”. Non è debole chi chiede aiuto per aumentare le proprie risorse e quelle dei suoi cari (Ordine Nazionale Psicologi).

Numero verde gratuito Regione Marche per un sostegno psicologico: 800936677


Dott.ssa Marta Brunetti Psicologa-Psicoterapeuta “Spazio Altea”







Questo è un articolo pubblicato il 09-04-2020 alle 09:42 sul giornale del 10 aprile 2020 - 428 letture

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