Emergenza Coronavirus: momento di grande difficoltà economica. L'Assessore Andreoni, " non lasciamo soli i commercianti e piccoli negozi, altrimenti rischiano il tracollo"

2' di lettura 01/04/2020 - Un momento complesso e di difficoltà, quello dell’Emergenza da Coronavirus che riguarda certamente in primo piano l’aspetto della salute dei cittadini, con il rischio di contrarre il virus, i contagi, le annesse e drammatiche problematiche per quanto riguarda la ricaduta di un numero elevato di ricoveri nelle strutture ospedaliere e di un’assistenza a casa anch’essa complicata ma anche l’aspetto economico che questa pandemia, con il blocco delle attività lavorative, ha posto in essere.

I decreti nazionali, hanno imposto la chiusura della maggior parte della attività, necessarie per il contenimento dei contagi, ad esclusione di quelle considerate strettamente necessarie, ma questo pone ora una serie di problematiche e preoccupazioni che coinvolgono la maggior parte dei cittadini.

Dalle aziende con dipendenti, ai fornitori, ai commercianti, alle piccole aziende artigianali, ai bar, ai ristoranti, ai negozianti non alimentari, alle piccole partite iva, tutto si è fermato ma con una serie di pagamenti, scadenze che continuano a dovere essere effettuati e mai come ora possono segnare la fine di alcune di queste attività.

Questa condizione sul nostro territorio ha una ricaduta evidente, una economia fatta di piccole e medie imprese, vive una grande difficoltà, non lavorano, non incassano, ma hanno impegni finanziari in essere con le banche, affitti da pagare.

L’Assessore ai Sevizi Sociali Paola Andreoni, sulla sua bacheca social, affronta questa problematica e dichiara:” da figlia di un piccolo commerciante conosco bene questa realtà e faccio mia la disperazione palpabile di tutte queste situazioni oggi in estrema difficoltà, e in particolare dei tanti piccoli negozianti del centro storico come di quelli delle periferie della nostra comunità. L'impegno di un Comune in tale ambito è assai limitato e può riguardare la sospensione dei pagamenti di imposte e tributi locali, come la Tari, e l'occupazione del suolo pubblico per gli ambulanti che non possono più svolgere i mercati settimanali e altri servizi che non possono essere resi. Come cittadina e donna impegnata nella politica - tuttavia, ed è questo il senso di questo appello - mi faccio portavoce di questa drammatica situazione ed auspico interventi a livelli istituzionali più alti Regione e Governo con la previsione di interventi legislativi di sospensione o la rinegoziazione dei contratti di locazione e di quelli con i fornitori ed anche un appello alle Banche per sostenere le nostre aziende che si trovano, oggi, con difficoltà di liquidità con la previsione di finanziamenti a tassi zero. Come dice papa Francesco, Insieme, uniti, possiamo superare questa crisi devastante e ripartire in un modo nuovo, più giusto e più equo.”






Questo è un articolo pubblicato il 01-04-2020 alle 10:30 sul giornale del 02 aprile 2020 - 621 letture

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