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Regionali: la scelta migliore è solo Valeria Mancinelli

3' di lettura 22/02/2020 - Il continuo bailamme sul possibile candidato del centrosinistra, che sta durando ormai da mesi, oltre a incrinare la coalizione, rischia di indispettire gli elettori e i cittadini marchigiani. La fretta non è mai una buona consigliera, ma questo modus operandi per la designazione del candidato governatore sta rasentando il ridicolo.

Il presidente Ceriscioli vorrebbe proseguire nella sua esperienza amministrativa, ma, sfortunatamente, non ha saputo incidere quanto avrebbe voluto: la situazione nelle zone terremotate non è stata affrontata al meglio, anche se ci sono molte responsabilità da parte dei governi che si sono succeduti negli ultimi anni, e l’aver tenuto per sé la delega alla sanità non lo ha aiutato a rilanciare un settore così strategico che avrebbe dovuto avere un suo assessore, come è stato sempre fatto.

Tutti nel centrosinistra, anche i suoi sostenitori, sanno che ci vuole un deciso cambio di passo, ma i personalismi stanno mettendo a rischio la scelta del candidato migliore, capace di ridare linfa ed energia a una rinnovata azione amministrativa. Il centrosinistra ha la fortuna di poter contare su persone di alto profilo, ma ce n’è una che già una volta gli ha tolto le castagne dal fuoco evitando che il centrodestra si prendesse il capoluogo di regione, dato ormai per perso dopo amministrazioni che di certo non avevano brillato.

Valeria Mancinelli è la donna giusta. In un momento in cui si parla tanto di parità di genere, di quanto le donne siano capaci nelle difficoltà di risollevare la situazione, il centrosinistra, che ne ha una talmente capace come amministratore da diventare il miglior sindaco del mondo, sta cercando in tutti i modi di non farla scendere in campo.

I sondaggi tra la gente, ma anche quelli portati avanti dagli istituti di statistica, come riportato nei giorni scorsi dal Corriere Adriatico, dimostrano che la Mancinelli è il candidato più spendibile e con migliori chance di successo per recuperare lo svantaggio sul centrodestra. Il problema non deve essere chi propone la sua candidatura, non deve essere rinvangare sulle divisioni emerse in passato durante il rinnovamento dei vertici regionali del PD, ma presentare chi ha migliori possibilità di ribaltare il risultato.

Se hai in squadra un campione e stai perdendo 1-0 lo inserisci per rimettere in careggiata la partita e invece, ancora una volta, prende il sopravvento la sindrome di Tafazzi. Nel mio piccolo, da giovane donna che si è avvicinata alla politica negli ultimi anni con tanto entusiasmo e voglia di fare, mi spenderò per fare in modo che la Mancinelli possa essere il candidato del centrosinistra alla presidenza della regione.

Non possiamo lasciarci sfuggire una persona così attenta e capace, una donna che ha dimostrato di avere un’ottima capacità amministrativa tanto da venire riconfermata a gran voce dai suoi stessi concittadini. Una donna che sta guidando con fermezza ed entusiasmo Ancona e che potrebbe ridare nuovo slancio anche alla nostra regione sin dai primi cento giorni di un possibile mandato amministrativo.

Tentiamo un’ultima volta la carta Mancinelli, perché altrimenti il rischio di perdere definitivamente la partita è dietro l’angolo. Spero che Valeria colga questo mio appello, insieme alla grande stima che nutro nei suoi confronti, e con lei tutto il centrosinistra marchigiano.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-02-2020 alle 17:33 sul giornale del 24 febbraio 2020 - 1698 letture

In questo articolo si parla di politica, elezioni regionali, candidata, comunicato stampa

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