Rubrica Vivere la Psicologia: Prendersi cura della propria Insonnia

2' di lettura 08/01/2020 - L'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che la prevalenza dei disturbi del sonno, nei paesi occidentali, sia del 30% della popolazione. Tali disturbi hanno un'influenza negativa sulla qualità di vita degli individui, con rischi per la loro sicurezza personale e sociale, in particolare in rapporto a livelli eccessivi di stanchezza e fatica diurna, irritabilità e stati ansioso-depressivi.

L'attuale classificazione internazionale dei disturbi del sonno, ICSD3 (American Accademy of Sleep Medicine AASM 2015) rileva 5 macro categorie: Insonnia, la più frequente e conosciuta; Ipersonnia, detta anche narcolessia; Disturbi del ritmo circadiano; Parasonnie del sonno NREM e de sonno REM e Disturbi motori sonnocorrelati come ad esempio la Sindrome delle gambe senza riposo. In questa sessione si discuterà di Insonnia.

L'insonnia può colpire le persone in diverse fasce di età. Fisiologicamente la quantità e la qualità del sonno va diminuendo con l'avanzare degli anni. Per cui gli adulti e gli anziani, in particolare, sono i soggetti più sensibili alla difficoltà nel prendere sonno o al risveglio precoce.

L'insonnia crea un circolo vizioso con stati ansioso-depressivi molto forte, per questo motivo occorre intervenire precocemente e prima di una cronicizzazione. Alla base dell'insonnia vi sono dei meccanismi biologici del sonno che interagiscono perennemente con componenti psicologiche ed ambientali.

Ad esempio in età adolescenziale vi è un cambiamento del ritmo circadiano naturale che sposta la secrezione di melatonina (ormone fondamentale per la regolazione del ciclo sonno-veglia e sostanza utilizzata nella maggior parte dei trattamenti per l'insonnia e i disturbi del ritmo circadiano) in avanti, per cui i ragazzi faticano ad addormentarsi se vanno al letto presto.

L'utilizzo del cellulare o dei videogiochi in ore serali, sono interferenti ambientali che riducono ulteriormente la secrezione di melatonina. Lo sviluppo psico-fisico e la tempesta ormonale, generano degli stati emotivi estremi e tipicamente ambivalenti.

I tre fattori associati possono essere concause dei disturbi del sonno in età adolescenziale. Il trattamento dell'insonnia in generale prevede una valutazione accurata dello stile di vita, degli aspetti psichici e fisici.

I dati attuali riferiscono che la psicoterapia, la somministrazione di melatonina e la terapia della luce, sono i trattamenti principali per Insonnia e Disturbi del ritmo circadiano.

Nel prossimo articolo si tenterà di approfondire l'igiene del sonno e il trattamento psicoterapeutico dell'insonnia.


Dott.ssa Marta Brunetti Psicologa-Psicoterapeuta “Spazio Altea”





Questo è un articolo pubblicato il 08-01-2020 alle 14:32 sul giornale del 09 gennaio 2020 - 593 letture

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