Una Minoranza Creativa: alla scoperta della Sindone (29) – La Cappella della Sindone

1' di lettura 05/12/2019 - Il primo giugno 1694, la Sindone fu collocata nella sua magnifica Cappella: il desiderio espresso nel 1580 dal duca di Savoia Emanuele Filiberto, venne finalmente esaudito. Fu il duca savoiardo Vittorio Amedeo II, figlio di Carlo Emanuele II, a porre il suo sigillo accanto a questo importante evento.

Tuttavia, il nome a cui più propriamente è legata la Cappella della Sindone è quello di Guarino Guarini, un geniale padre Teatino, il quale nel 1667, prendendo in mano i lavori, condusse a definizione un progetto più volte interrotto in precedenza.

Eppure il Guarini non portò a pieno compimento l’opera, né poté vivere il giorno dell’inaugurazione della Cappella, in quanto morì nel 1685, lasciando che ad accompagnare la costruzione lungo l’ultimo tratto di strada, già comunque completamente tracciato, fosse l’ingegnere e architetto Antonio Bertola.

Il marmo nero era certamente l’impatto visivo che primariamente spiccava: nondimeno la maestosità e la preziosità della Cappella, nonché la sua concezione teologica che si richiamava ad un ideale sepolcro, non mancarono sicuramente di suscitare meraviglia in tutti coloro che, dal duomo, salivano i gradoni per recarsi a venerare la Sindone.

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Questo è un articolo pubblicato il 05-12-2019 alle 09:47 sul giornale del 06 dicembre 2019 - 251 letture

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