La Polizia di Stato contro la violenza di genere con l'iniziativa “QUESTO NON È AMORE"

2' di lettura 26/11/2019 - In occasione delle iniziative relative alla “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, del 25 novembre, la Polizia di Stato ho svolto nella giornata di ln tutta Italia, servizi ed iniziative che fanno parte della campagna permanente contro la violenza di genere, nata nel 2016, e denominata “Questo non è Amore”.

Nella città di Osimo, gli Agenti del Commissariato di Polizia, hanno svolto un’iniziativa di sensibilizzazione, attraverso l'allestimento di un punto informativo nel pomeriggio di lunedì al Centro Commerciale Cargopier.

Significativo l'interesse che l’iniziativa ha riscosso, un oposculo informativo è stato messo a disposizione verso una problematica che, purtroppo, ha riguardato anche il nostro territorio.

Difatti nel 2019, gli Agenti del Commissariato Osimano hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria nove persone, tutte coinvolte nei reati di maltrattamenti in famiglia ed atti persecutori nei confronti di altrettante vittime, tutte residenti nel Comune di Osimo.

Da ricordare, in particolare, l’arresto, avvenuto nello scorso mese di agosto, all’indomani dell’entrata in vigore del c.d. “Codice Rosso”, nei confronti di un cittadino straniero che da anni maltrattava la moglie ed i due figli piccoli, arrivando a minacciarli anche con una pistola, poi rivelatasi una replica.

Sempre nel 2019, il Questore di Ancona ha adottato tre provvedimenti di Ammonimento nei confronti di altrettante persone residenti ad Osimo, resesi responsabili di condotte persecutorie.

I numeri elevati registrati nel corso dell’anno rivelano tuttavia anche una maggiore fiducia delle donne verso le istituzioni preposte ad intervenire in questi casi.

Nel corso dell’iniziativa di lunedì, gli Agenti del Commissariato hanno preso contatti con oltre 130 persone, di cui 22 uomini, alcune delle quali hanno inteso raccontare il proprio vissuto, altre invece si sono informate sulle possibilità offerte dalle leggi in materia.

In particolare da segnalare il contatto con un’insegnante di scuola media, che ha richiesto un numero consistente di opuscoli per distribuirli nella propria classe, a scuola.






Questo è un articolo pubblicato il 26-11-2019 alle 12:02 sul giornale del 27 novembre 2019 - 764 letture

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