Giubileo Lauretano e Ospedale Santa Casa: mozione del capogruppo regionale di FdI Elena Leonardi

2' di lettura 11/10/2019 - L'Ospedale di Loreto, oltre al vasto bacino di utenza che "serve" quotidianamente non è adeguatamente preparato all'evento che ha dell'eccezionale: l'apertura della Porta Santa che avverrà il prossimo 8 dicembre. La Sanità regionale si svegli dal torpore e invece di tagliare posti letto, come sta avvenendo, prenda coscienza del fatto che milioni di pellegrini, molti cosiddetti "malati dei treni bianchi", sono previsti nella Città Mariana fra meno di due mesi. Elena Leonardi, che è anche Vicepresidente della Commissione Sanità regionale, ha presentato pertanto una mozione nella quale si evidenzia proprio la necessità di dotare il "Santa Casa" di un Punto di Primo Intervento per l'arco temporale in questione.

L'attuale Pat sta "navigando" sugli ottomila accessi, raggiungendo così, come accade ormai da sempre, gli oltre diecimila accessi annui. Personale sanitario che si prodiga e "fa miracoli" anche per codici di ingresso di media ed alta gravità, una realtà che la maggioranza regionale e la Giunta Ceriscioli, non possono più nascondere "sotto il tappeto". Così come è stato ribadito giustamente a livello locale, "occorre un intervento straordinario, un coordinamento tra vertici della sanità marchigiana ed il ripristino, almeno per l'eccezionale evento giubilare, di un adeguato e razionale Punto di Primo Intervento con osservazione breve intensiva. Si dia finalmente luogo alla riapertura della sala chirurgica per piccoli interventi, la quale appena ristrutturata è rimasta inattiva.

Per la Leonardi inoltre occorrono i servizi di anestesia e attività H24, in pronta disponibilità, di radiologia, laboratorio ed emoteca. La Leonardi sottolinea inoltre come occorre adeguare i macchinari a raggi x con strumentazioni più moderne e con due apparecchiature, in modo da non interrompere mai questo vitale servizio. C'è da ricordare, ma a qualcuno forse non fa comodo, come l'Ospedale di Loreto rientri nel cosiddetto "cratere del sisma" in quanto a deroga del Decreto Balduzzi e per questo dovrebbe avere quei servizi che gli sono stati tolti. La Leonardi conclude affermando che, prima di fare la passerella al momento dell'apertura della Porta Santa, chi ha il dovere e l'onere di gestire la sanità regionale dovrebbe impegnarsi concretamente per porre rimedio ad una grave situazione di carenza in vista di un evento di simile portata.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-10-2019 alle 11:09 sul giornale del 11 ottobre 2019 - 252 letture

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