Viabilità Valmusone. Loreto Libera chiede interventi concreti e non il solito fumo negli occhi per i residenti

3' di lettura 18/06/2019 - Alle scuse che i problemi della viabilità di Villa Musone si risolvano solo con gli interventi di privati e le loro opere di urbanizzazione sono ormai una favoletta alla quale non credono nemmeno più i sassi.

Esordisce così la lista civica Loreto Libera: anni di mancata pianificazione e seria progettazione in attesa di finanziamenti regionali o nazionali hanno portato alla situazione che è ormai davanti agli occhi di tutti.

Traffico di tutti i tipi dentro la frazione, assenza di marciapiedi per strade non a norma col codice della strada, barriere architettoniche per diversamente abili e per anziani: un triste quadro di amministrazioni che sul problema hanno tirato a campare.

I consiglieri della civica Cristina Castellani e Gianluca Castagnani ricordano anni di petizioni inascoltate e di promesse non mantenute. In questi giorni si appalesano miraggi di rotatorie e svincoli magici che forse risolvono problemi contingenti e "puntuali" ma che rimangono i soliti specchietti per le allodole.

Si ricorda difatti la mozione dell'allargamento del tratto tra via Fregosi e via Fonte delle Bellezze, oggetto di mozione di Loreto Libera e approvata all'unanimità dal consiglio comunale e ancora mai realizzato.

Ora, con l'arrivo di fondi del Ministero delle Infrastrutture di cui alle Delibere del CIPE applicate con Delibera di Giunta Regionale dello scorso maggio, si ha la possibilità, come recitano gli assi tematici relativi, di migliorare e razionalizzare la rete stradale dei comuni di Castelfidardo, Loreto, Recanati ed Osimo. Castellani e Castagnani ricordano nel loro atto, che, tali schede sono indicazioni di massima che dovranno essere approfondite in fase di progettazione, quest'ultima dovrà poi essere sottoscritta dal Ministero competente col parere favorevole della Corte dei Conti.

Inoltre continua Castellani, la Regione Marche potrà attuare l'intervento anche previa stipula di apposita convenzione con altri soggetti pubblici territoriali sub-regionali, come i Comuni.

Castagnani ricorda che la fase attuale è ancora quella degli incontri preliminari tra il competente servizio ed i territori interessati, pertanto sono possibili benissimo importanti osservazioni da parte dell'ente locale interessato, in questo caso il Comune di Loreto.

Per la civica Loreto Libera il sindaco non ha scusanti e, in una lettera, i due consiglieri gli chiedono di attivarsi subito, per la tutela del'incolumità e della salute dei cittadini di Villa Musone che vivono nel caos viario tutti i giorni, soprattutto in certe ore.

I progetti – continua Gianluca Castagnani - dovranno avere la finalità “dell'aumento della fluidità del traffico, che altriementi risulterebbe interdetto per 4-5 ore al giorno, una diminuzione degli ingorghi stradali e di incidenti" – questo recita la delibera stessa.

Loreto Libera ricorda come il comune di Loreto non ha mai investito in 25 anni in una seria politica di pianificazione e programmazione di interventi a tutela dei residenti, della loro incolumità (diversi morti e feriti negli anni per incidenti dentro il centro abitato ne sono la riprova), della salute e a vantaggio di diversamente abili, anziani e bambini.

Per Cristina Castellani, la creazione di un "passante" che evita il passaggio di una mole di traffico che da Recanati va verso il mare e viceversa passando entro strade residenziali e senza marciapiedi da ben 45 anni, è la priorità senza più scuse.

Gianluca Castagnani evidenzia nella mozione la necessità di agire immediatamente con il competente Servizio Regionale affinchè le proposte summenzionate sia citate ed inserite nella scheda degli interventi di cui alla DGR 535/2019 e alla redazione dei progetti da approvare da parte del Ministero.

Si devono redigere osservazioni aggiuntive alle schede di massima (approvate dal Comitato di Sorveglianza in data 08.02.2019, poiché indicative) entro 10 giorni dall'approvazione della presente mozione.

Infine, per la lista Loreto Libera occorre poi convocare una riunione dei capigruppo consiliari ed una riunione della competente commissione consiliare, al fine di avere un riscontro del lavoro, seppur di massima, redatto dall'Ufficio Tecnico Comunale, da presentare come osservazioni al succitato Servizio Regionale competente.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-06-2019 alle 10:20 sul giornale del 19 giugno 2019 - 375 letture

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