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comunicato stampa

Il Movimento 5 Stelle a Londra per la Brexit. Giuliodori (M5S): “La priorità è tutelare i nostri connazionali e proteggere le nostre aziende”.

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Questo fine settimana una delegazione parlamentare M5S della Commissione Finanze, composta da Raffaele Trano, Elisa Siragusa e l’osimano Paolo Giuliodori, è volata a Londra per discutere di Brexit, delle ripercussioni che potrebbero subire gli italiani che vivono in Gran Bretagna e le eventuali conseguenze per il commercio delle nostre aziende.

“In vista della discussione del decreto Brexit - spiega Paolo Giuliodori, il deputato di Osimo in Commissione Finanze - ci siamo recati a Londra per capire bene nel dettaglio cosa stia comportando la travagliata trattativa tra UE e Regno Unito. Abbiamo incontrato le istituzioni che rappresentano gli interessi e i diritti degli italiani.

Era fondamentale per noi renderci conto da vicino delle difficoltà vissute dai nostri connazionali e di quanto sia necessario fare in sede parlamentare per garantire i diritti della comunità italiana”.

È infatti prevista alla Camera dei Deputati la discussione di una proposta, il cosiddetto Decreto Brexit, che mira a tutelare la comunità italiana in gran Bretagna prevedendo una serie di accorgimenti per ottimizzare la gestione dei consolati e migliorare l’assistenza dei nostri connazionali e garantire la tutela effettiva dei diritti degli italiani residenti all’estero.

“Una proposta che prevede lo stanziamento di oltre 6 milioni di euro in 2 anni per i consolati”, precisa Giuliodori. “La nostra visita - racconta il deputato - è servita per approfondire la tematica con le istituzioni locali e avere ben chiaro il quadro delle conseguenze che potrebbero subire i nostri connazionali che vivono nel Regno Unito.

Siamo andati a Londra per sottolineare il nostro costante impegno a tutelare la numerosa comunità italiana residente nel suolo Britannico, a maggior ragione in un momento particolare come questo. Ma anche per capire come proteggere le nostre aziende.

Vogliamo scongiurare a tutti i costi qualsiasi tipo di ripercussione negativa per i nostri connazionali ed evitare di compromettere le nostre imprese". “Vogliamo trovare un accordo giusto - continua Giuliodori - per quanto riguarda gli scambi commerciali con il Regno Unito, che risulta essere importatore netto, un mercato importantissimo per le nostre aziende, specialmente quelle marchigiane”.

In effetti stando ai dati CNA, riportati dalla stampa in questi giorni, la Gran Bretagna risulta il sesto Paese dove le Marche esportano di più, dopo Germania, Francia, Belgio, Stati Uniti e Spagna. Solo nel 2018 il valore del mercato inglese per le imprese marchigiane ha superato i 536 milioni di euro, con un saldo nella bilancia commerciale di oltre 332 milioni.

Un’uscita senza accordi tra il governo di Sua Maestà e Bruxelles potrebbe avere conseguenze pesanti per le esportazioni e le imprese marchigiane. “L’export marchigiano verso la Gran Bretagna - avverte il deputato - potrebbe entrare in crisi a causa delle tariffe doganali e della svalutazione della sterlina.

E il pericolo non riguarda soltanto la competitività dei nostri pro

dotti sul mercato inglese, ma anche i nostri marchi Doc e Igp che rischiano di non essere più riconosciuti e tutelati”. Una questione che sta molto a cuore al deputato di Osimo.

“È un tema che mi riguarda in prima persona - dichiara Giuliodori - visto che la Brexit rischia di frenare anche l'export anconetano, soprattutto nel settore del vino. Un settore che vale circa 2,5 milioni di euro, solo nel terzo trimestre 2018. E parliamo del 70% del totale dell’export agroalimentare anconetano diretto verso il Regno

Unito, un quarto di quello dell’intera regione. Questo clima di incertezza sta facendo preoccupare non poco le imprese del mio territorio, rischiando di frenare uno dei settori trainanti del commercio marchigiano”.

Numerosi gli incontri di questa 2 giorni londinese: con il console Marco Villani, con l’ambasciatore Raffaele Trombetta, con il CGIE (il consiglio generale degli italiani all’estero), con l’ENIT, (l’agenzia nazionale per il turismo). Anche una visita presso la sede della Camera di commercio italiana con il Presidente Leonardo Simonelli.

“In questi utilissimi incontri abbiamo potuto affrontare nel dettaglio i diversi risvolti di questa trattativa così complessa. Sono stati 2 giorni davvero proficui - conclude Giuliodori - faremo tesoro di tutte le informazioni e gli input che abbiamo ricevuto.

Non lasceremo soli i tanti nostri connazionali che vivono in territorio britannico, né tantomeno permetteremo che la Brexit influisca sul mercato delle nostre aziende



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-04-2019 alle 16:21 sul giornale del 17 aprile 2019 - 721 letture