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Rubrica Vivere la Psicologia: Incontro "genitori a scuola, l'importanza del gioco" il punto di vista della Dott.ssa Brunetti"

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“Ci stiamo scordando che i bambini hanno un corpo”. Osimo incontra Anna Oliverio Ferraris, psicologa, psicoterapeuta, scrittrice. Il giorno 8 Aprile al teatro La Nuova Fenice di Osimo si è tenuto l'ultimo appuntamento del ciclo di incontri ,“genitori a scuola”, organizzati dall'Azienda Speciale Servizi Osimo (ASSO).

Per l'occasione la Professoressa Ferraris ha portato l'attenzione sull'importanza del gioco spontaneo e di movimento nell'infanzia. Nascondino, la lotta, la casa sull'albero, il rincorrersi, l'andare in bicicletta sono alcuni esempi trattati per esortare gli “adulti educanti” a concedere e pretendere spazi fisici e mentali di gioco libero.

La vita dei bambini sin da piccoli appare programmate da un susseguirsi di attività strutturate e regolate; pochissimo o nullo è il tempo che rimane per sperimentare la creatività e la fantasia di inventare, organizzare e costruire dei giochi sia da soli che con i coetanei.

La possibilità di stare con gli altri liberamente e soltanto per il gusto di giocare si sta drasticamente riducendo. Persino l'intervallo scolastico, momento fondamentale per scaricare tensioni ed emozioni grazie alla corsa e al movimento, oggi molto spesso viene passato in classe, a volte persino seduti.

Molti studi oramai concordano quanto il movimento sia ossigeno per il cervello e come le funzioni mentali migliorino dopo un attività sportiva. In molti paesi l'educazione fisica viene appositamente svolta nelle prime ore della giornata.

L'incontro non è stato demonizzante rispetto alle nuove tecnologie, considerando smartphone, tablet, pc e videogiochi come “strumenti intelligenti”e necessari. La riflessione si è centrata sul pericolo di un utilizzo precoce e massiccio di tali strumenti tecnologici che possono generare dipendenza e isolamento dalle relazioni sociali, linfa del benessere psichico.

La realtà virtuale, inoltre, estremamente eccitante ed iperstimolante da un punto di vista emotivo e cognitivo, rende l'esperienza reale poco attraente e dunque non interessante per i bambini, che appaiono demotivati e poco disponibili. Tali condizioni correlano positivamente con tendenze, in età adolescenziale, al consumo di alcol e droga.

La Ferraris ci pone il dovere di rispettare i diritti dei nostri figli, riconoscendo sia le loro qualità mentali che il loro corpo. L'incontro termina con la proclamazione delle città verdi europee, la prima Stoccolma nel 2010 e l'ultima nel 2019 Oslo, che ha pedonalizzato tutto il centro.

Per i bambini occorrono spazi verdi e percorsi sicuri in cui possono muoversi e sperimentare la libertà e l'autonomia, ad esempio come quella di andare a scuola a piedi assieme ai compagni.



Questo è un articolo pubblicato il 10-04-2019 alle 15:28 sul giornale del 11 aprile 2019 - 930 letture