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comunicato stampa

L’Unitre per una cittadinanza consapevole

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L’Unitre ha dedicato due sabati ad un argomento di grande attualità: il 2 e il 9 marzo la Dott.ssa Maria Rita Serpilli ha proposto ai soci e simpatizzanti dell’associazione, l’argomento “Cittadinanza :Acquisto,Perdita e Riacquisto” Dopo la presentazione della Presidente Antonietta Mattioli ,la relatrice ha specificato all’assemblea degli ascoltatori che la maggior parte delle persone ,considerano i termini di Cittadinanza e di Nazionalità come sinonimi.

“Bisogna invece considerare-ha proseguito la Serpilli- la Nazionalità come il sentimento di appartenenza a una comunità per lingua,cultura ,tradizione,religione e storia,mentre la Cittadinanza è uno status in base al quale l’ordinamento giuridico italiano riconosce la pienezza dei diritti civili e politici” Come si può ottenere la cittadinanza?

Per nascita da un genitore italiano,per nascita da genitori stranieri ,se dopo aver compiuto i 18 anni, il richiedente ha risieduto in Italia ,legalmente e ininterrottamente; per adozione quando un minorenne viene adottato da un genitore italiano.

La dottoressa ha aggiunto che la cittadinanza si può richiedere anche per matrimonio e per residenza ,specificando i motivi. i mezzi e il tempo per ottenerla ,nei casi in cui il l’interessato sia straniero o apolide o rifugiato, residente in Italia o cittadino di un paese UE o extra UE. In quali casi si perde la cittadinanza italiana? Quando si verificano determinate situazioni e quando i soggetti abbiano espresso la volontà di cessare i rapporti con lo Stato italiano.

Una volta persa la cittadinanza italiana ,questa può essere riacquistata? Può riottenere la cittadinanza italiana chi presta servizio militare,chi svolge un pubblico impiego alle dipendenze dello Stato italiano,chi risiede per un anno consecutivo in Italia, chi l’ha perduta per aver abbandonato l’impiego accettato da uno Stato,malgrado una intimazione,da un Ente pubblico estero o internazionale,purché abbia dichiarato di volerla riacquistare e sia residente in Italia da almeno due anni.

La dottoressa ha poi concluso specificando i casi e l’iter necessario per il riavere diritto alla cittadinanza secondo le disposizioni dei Trattati di Parigi, dei Patti Lateranensi, del Trattato di Osimo e ha indicato le modalità per mantenere la doppia cittadinanza.

Un grazie sentito a Maria Rita Serpilli, impiegata per 40 anni allo Stato Civile del Comune di Ancona ,dove ha svolto la sua funzione con umanità e passione ,venendo in contatto con il mondo intero ,dati i suoi rapporti con le Prefetture e i Consolati.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-03-2019 alle 15:37 sul giornale del 23 marzo 2019 - 487 letture