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I Lions in difesa dell'ambiente

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Il tema della conferenza “Aree protette delle Marche e vista sul territorio osimano” e la fama del relatore Stefano Belli ,naturalista e fotografo,hanno invogliato i soci del Lions di Osimo a partecipare con entusiasmo all’ incontro del 22 febbraio ,alla Cantinetta del Conero.

Dopo il saluto di benvenuto della Presidente Pina Virgili e la varie comunicazioni di servizio,il Dott.Belli ha preso la parola ,rilevando che per le variazione del clima quest’anno non ci sono state migrazioni di uccelli con grave discapito della loro sopravvivenza,molti degli uccelli stanno cambiando le loro abitudini., incidendo anche sull’ambiente circostante.

”Le Marche godono di un paesaggio vario-ha continuato il relatore-dagli ambienti coltivi,si passa ai boschi,alle zone umide fluviali,ai tratti di macchia mediterranea , a forre e grotte con pareti rocciose e alle dolci colline “ L’uomo ha quindi il dovere di difendere questa ricchezza, con la creazione di Parchi Nazionali,come quello dei Monti Sibillini e il Parco del Conero, di Parchi Regionali come la Gola della Rossa Frasassi, di Riserve Naturali come l’Abbadia di Fiastra e la Gola del Furlo.

Una speranza nasce nell’ambito del “Progetto Natura 2000 che ha proposto 93 siti di importanza comunitaria e Tre zone di protezione speciale. Il relatore ha poi fatto riferimento ai Parchi e ai giardini di Osimo, catturando ancor più l’attenzione degli ascoltatori;dopo aver elencato le caratteristiche flora-.faunistiche del Monte Santo Pietro e della Villa Simonetti,dove il cinghiale regna incontrastato,è passato poi al Giardino per eccellenza della nostra città :Piazza Nuova,lamentandosi per le potature sconsiderate che portano alla morte degli alberi, per soffermarsi sul magnifico Pino che protende i suoi rami sulla passeggiata. Rifugio di tanti uccelli ,anche notturni, va tutelato e difeso.

Ha parlato poi del Parco della Rimembranza , le cui pessime condizioni fanno capire che l’uomo non rispetta la sua destinazione,alberi abbattuti e non ripiantati, malattie varie, zone adibite ai cani,hanno cambiato la fisionomia di un Parco che un tempo era un vanto per la nostra città che dovrebbe sentirsi in dovere di ridargli il decoro primitivo.

La visione delle bellissime fotografie di paesaggi marini e montani, di uccelli ,di fiori e di piante tipici delle Marche hanno rasserenato gli animi dei convenuti, convinti come non mai che il nostro ambiente va tutelato e difeso se vogliamo sopravvivere.



Questo è un articolo pubblicato il 09-03-2019 alle 07:22 sul giornale del 09 marzo 2019 - 380 letture