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Rubrica di Psicologia: cosa accade quando si nasce? La psicologia nell'arco di vita

2' di lettura 12/02/2019 - Gli articoli che faranno parte di questa rubrica vogliono raccontare ai lettori i contributi della psicologia nella comprensione del comportamento umano e dei meccanismi psichici ad esso connessi, a partire dall'infanzia sino ad arrivare all'età senile.

1° PARTE DEDICATA ALLL' INFANZIA: L'attaccamento madre-bambino Cosa accade quando un bambino nasce? Che cosa scatta nella mente e nel corpo? Sin dal primo contatto con il neonato vi è nella madre una serie di atteggiamenti e di comportamenti che garantiscono il calore ed il nutrimento necessari per la sopravvivenza del piccolo, il quale, in maniera complementare, adotta un meccanismo innato di ricerca della vicinanza e della protezione materna (J. Bowlby, Attaccamento e perdita; 1969.)

Per raggiungere tale equilibrio il bambino mette in atto un insieme di comportamenti innati detti comportamenti di attaccamento, che tendono a far sì che l’adulto si avvicini e stabilisca un contatto diretto utilizzando segnali come il sorriso, la vocalizzazione, il pianto, il sollevare le braccia, azioni tutte volte alla ricerca della sicurezza. Questa relazione speciale, innata ed istintiva viene definita Attaccamento.

Il legame di attaccamento serve a garantire il benessere, la protezione dai pericoli provenienti dall’ambiente esterno, favorisce la sopravvivenza grazie alla vicinanza della figura materna (o di chi si prende cura del bambino). Inoltre tale legame si costruisce durante il primo anno di vita, all’interno di una relazione madrebambino che permette la costruzione di una base sicura (J. Bowlby), ovvero di un mondo emotivo caratterizzato dalla fiducia del bambino rispetto alle persone che si prendono cura di lui ed in generale verso il suo piccolo mondo.

Per questi motivi, gli esperti (psicologi, ostetriche pediatri,…) sottolineano l’importanza del contatto pelle a pelle tra madre e neonato, il co-sleeping e l’allattamento a richiesta. Queste modalità di cura del bambino, non generano assolutamente “vizi” comportamentali, ma aumentano la bontà e l’intensità dell’Attaccamento. È nella primissima relazione con la madre che il bambino fa esperienza di attaccamento, ed è questa esperienza che segna il mondo emotivo e la rappresentazione di “sé-con-l’altro”.

Tutto questo significa permettere ai propri figli di essere via via sempre più autonomi all’interno di una relazione in cui i genitori li sostengono costantemente. Infine un buon attaccamento è reso possibile se la madre non viene mai lasciata sola; un sostegno familiare ed amicale è fondamentale per accogliere un’eventuale richiesta di aiuto. I primissimi mesi di vita del bambino sono molto complessi e il padre ha un ruolo fondamentale nella relazione di attaccamento madre-bambino. Nel prossimo articolo si approfondiranno le modalità di cura che sostengono il legame di attaccamento ed il fondamentale ruolo del padre.


Dott.ssa Marta Brunetti Psicologa Psicoterapeuta 





Questo è un articolo pubblicato il 12-02-2019 alle 16:33 sul giornale del 13 febbraio 2019 - 535 letture

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