Vivere l'Economia: Marche uscite dalla recessione, manca di vivacità imprenditoriale

2' di lettura 30/12/2018 - Eccoci di nuovo a parlare di economia con particolare riferimento alla situazione della nostra regione. Anche le Marche sono uscite, per fortuna, dalla recessione che ha avuto il suo massimo tra il 2008 ed il 2013.

Purtroppo però lo ha fatto ad un ritmo inferiore a quello delle migliori regioni italiane alle quali è stata in passato spesso paragonata per la sua vivacità imprenditoriale. Negli ultimi anni, vedi 2013/2018, la distanza in termini di PIL ( Prodotto interno Lordo) tra le Marche e le regioni più sviluppate è aumentata notevolmente.

Perché è successo questo ?

A questa domanda fondamentale stanno cercando di rispondere sia studiosi che operatori economici che politici, in altre parole tutti i soggetti che hanno in mano il presente ed il futuro dell'economia marchigiana.

In queste brevi note non pretendiamo certo di dare risposte esaustive ma solo di fornire spunti di riflessione a quanti si occupano a vario titolo di questi argomenti e in genere a tutti i lettori.

Infrastrutture: l'arretratezza della nostra regione da questo punto di vista è purtroppo storica , un aeroporto che funziona ai minimi termini, facendo mancare collegamenti veloci con le principali piazze economiche e finanziarie italiane. Una rete ferroviaria accettabile solo lungo la costa , autostrada solo costiera ed opere interminabili per i collegamenti verso la capitale.

Organizzazione Industriale: i distretti industriali hanno caratterizzato per anni il panorama industriale marchigiano, ma oggi non sono più in grado di reggere il confronto internazionale a causa della difficoltà che hanno la maggioranza delle nostre aziende, spesso piccole a gestione familiare e personale dell'imprenditore, a reperire i capitali necessari a sostenere sia il rinnovamento tecnologico sia quello commerciale. Questa difficoltà in particolare ha causato la chiusura di numerosissime aziende in tutti i settori tra il 2015 e il 2017.

Sistema Bancario: ne abbiamo parlato la volta scorsa, in questa sede vale ricordare che a causa della scomparsa dei due principali istituti regionali e con l'affermazione di istituti nazionali il rapporto Banca/Impresa non può più essere quello tradizionale ma deve evolversi verso un modello più professionale e meno personalistico.

Questi sono a nostro avviso i nodi più difficili da sciogliere nell'economia marchigiana, senza dimenticare il ruolo che dovrebbero avere le università e le associazioni di categoria, cioè gli istituti da sempre deputati allo studio e l'analisi dei fenomeni economici proponendo, ove possibile, soluzioni.

Auguri a tutti i lettori e a risentirci.






Questo è un articolo pubblicato il 30-12-2018 alle 17:30 sul giornale del 31 dicembre 2018 - 294 letture

In questo articolo si parla di economia, impresa, banche, territorio, imprenditori, ripresa, analisi, articolo

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