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Botti di Capodanno: pericolosi per tutti gli animali. LAV chiede ai Sindaci di vietarli. Facciamo appello al senso di responsabilità dei cittadini

3' di lettura 30/12/2018 - Emanare un provvedimento che vieti l’utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici di ogni genere su tutto il territorio comunale: questa è la richiesta della LAV ai Comuni che non lo avessero fatto, affinché i festeggiamenti di Capodanno non si traducano in una tragedia per gli animali e per le persone.

Il fragore dei botti, infatti, scatena negli animali una naturale reazione di spavento e li porta frequentemente a perdere l’orientamento, esponendoli così al rischio di smarrimento e/o investimento. In caso poi di esplosioni a ridosso dell’animale, sia d’affezione che selvatico, vagante o di proprietà, le conseguenze possono essere molto più drammatiche, causandone spesso il ferimento o la morte per ustioni e bruciature.

“Gli animali, inoltre, hanno l’udito molto più sviluppato di quello umano e i forti rumori li gettano nel panico, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate, come buttarsi nel vuoto, divincolarsi spaventati, scavalcare recinzioni e fuggire in strada, mettendo seriamente a repentaglio la loro incolumità e quella degli altri. – dichiara Ilaria Innocenti, responsabile LAV Area Animali Familiari – Vietare i botti è importante anche per l’incolumità dei cittadini.

Lo scorso anno, infatti, si è registrato un aumento dei feriti nella notte di San Silvestro rispetto al 2016: 212 a fronte di 184. Vietare i botti è un gesto di civiltà e di responsabilità, per questo motivo LAV chiede al Governo e al Parlamento una legge nazionale di divieto”. “Per gli animali selvatici la mezzanotte del 31 dicembre è un momento d’inferno – aggiunge Massimo Vitturi, responsabile LAV Area Animali Selvatici – il rischio maggiore riguarda gli uccelli che vivono nei pressi delle aree urbanizzate. Le improvvise detonazioni, infatti, determinano istintive reazioni di fuga negli uccelli che riposano sui posatoi notturni, spesso in colonie molto numerose, che, unite alla mancanza di visibilità, causano la morte di molti di essi, soprattutto per eventi traumatici, derivanti dallo scontro in volo con strutture urbane (case, lampioni, automobili, ecc.)”. Purtroppo, i botti di Capodanno non saranno vietati in tutte le città italiane.

Anche se alcuni Comuni hanno vietato petardi e fuochi d'artificio, sono ancora tanti quelli che ancora non hanno fatto nulla per salvaguardare animali domestici e selvatici. Oltre a appellarsi al senso di responsabilità dei cittadini affinché salutino il nuovo anno senza mettere a repentaglio la propria sicurezza, quella degli altri e quella degli animali, di seguito alcuni consigli utili per proteggere gli animali che vivono nelle nostre case: Consultare con anticipo il veterinario di fiducia per individuare soluzioni idonee a evitare o ridurre manifestazioni di paura o di panico dell’animale;Dotare cani e gatti di microchip e di medaglietta recante un recapito telefonico;Tenere sempre il cane a guinzaglio nei giorni “caldi” e evitare di passare in zone potenzialmente a rischio;Non tenere i cani legati alla catena, potrebbero strangolarsi;Programmare una passeggiata diurna e una uscita veloce all’imbrunire prima che inizino i festeggiamenti.

Tenere, durante i botti, cani e gatti all’interno dell’abitazione con le finestre chiuse e non lasciare animali di alcun tipo su terrazzi e balconi, nemmeno se sono in gabbia;Chiudere bene le imposte delle finestre, gli improvvisi bagliori possono spaventare gli animali;Accendere la TV o utilizzare la musica per coprire o minimizzare il rumore dei botti;Lasciare che l’animale, all’interno della casa, scelga un “rifugio” confortevole dove sentirsi tranquillo, ma non lasciarlo mai da solo;Dimostrare un atteggiamento sereno, se il cane vi cerca proporgli qualche giochino o attività piacevole senza insistere, non eccedere nelle rassicurazioni, questo potrebbe aumentare la sua preoccupazione.

Se l’animale scompare presentare immediatamente una denuncia di smarrimento alla Polizia Municipale, o altra Forza di polizia, avvisare il Servizio Veterinario pubblico e i canili della zona.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-12-2018 alle 16:59 sul giornale del 31 dicembre 2018 - 978 letture

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