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Questione lodo Cma srl: Pugnaloni, "le nostre sono azioni concrete"

1' di lettura 26/12/2018 - La notizia arriva nella mattina di Santo Stefano, emessa la sentenza del lodo arbitrale Cma srl proposto contro i soci pubblici Astea dai soci pubblici di Acquambiente, legittimo il passaggio di quote azionarie dei comuni soci pubblici Astea in Cma srl, operazione proposta anche ai Comuni soci pubblici Acquambiente che non hanno voluto aderire.

Attraverso la sua bacheca social il Sindaco Pugnaloni sottolinea che “tale operazione non è stato un abuso di potere, ha rispettato i dettami dello statuto. In più riunioni l'operazione era stata proposta in egual maniera ai Comuni soci Acquambiente. C'è ancora tempo per aderire, spero che Cingoli, Numana, Sirolo e Filottrano comprendano le buone ragioni dell'operazione e vogliano fare squadra con noi.

A loro il progetto integrato tra di noi conferirebbe stessa rappresentanza e stessi poteri che avevano in principio in Cma srl nello spirito di collaborazione che da sempre contraddistingue l'agire tra enti locali limitrofi nell'interesse delle comunità amministrate.Tale assetto societario oggi ha permesso ai Comuni soci Astea di realizzare due importanti obiettivi di mandato: 1)Astea torna ad essere una società a capitale interamente pubblico perché controllata da Cmq srl che ha un capitale interamente pubblico 2) Cma srl è divenuta operativa con fatturato e numero dipendenti rispettoso della legge Madia e soprattutto l'acqua ora diviene bene comune perché gestita da soci pubblici.”






Questo è un articolo pubblicato il 26-12-2018 alle 11:07 sul giornale del 27 dicembre 2018 - 1476 letture

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