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comunicato stampa

L’Unitre rivaluta il genio italiano

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Il 28 novembre,l’Aula Santa Rosa dell’Unitre,ha avuto il piacere di ospitare il Prof.Sergio Pasqualini autore del libro”Il Genio Italiano”. Germano Vicarelli,docente del Corso omonimo, l’ha presentato come insegnante di Storia e Letteratura Italiana negli Istituti superiori di Ancona e come autore di un libro che l’ha colpito profondamente tanto da suggerirgli il Corso che avrebbe tenuto nell’A.A. corrente.

Dopo il saluto di benvenuto e i ringraziamenti della presidente dell’Unitre Antonietta Mattioli, il Prof.Pasqualini, ha introdotto l’argomento proiettando la terzina di Dante che definisce l’Italia una nave “ senza nocchiero in gran tempesta ,non serva di provincia ma bordello” “ Non c’è chi non veda l’attualità –ha esordito il professore, tra la situazione italiana di allora e quella di oggi”.

Se al tempo di Dante l’Italia era serva degli strapoteri politici dell’Imperatore e della Chiesa,oggi è serva del debito pubblico,della politica americana, della concussione,degli scandali e delle multinazionali del crimine.

Pasqualini ha perciò scritto questo libro sul passato e sul presente del “Bel Paese” per far rinascere negli italiani, soprattutto giovani, quell’entusiasmo del futuro che sembra essere stato dimenticato.

“Gli italiani hanno scarsa memoria-ha poi proseguito l’oratore- sostenendo che l’Italia è il paese più bello del mondo e che la penisola italiana è quella che ha dato il maggior contributo alla civiltà. Non per niente l’Unesco ha riconosciuto ben 55 siti italiani come Patrimonio dell’Umanità.

Molti dei pilastri che reggono la civiltà globale vengono dall’Italia:diritto romano, alfabeto latino,università,biblioteche,scrittura musicale,astronomia,meteorologia,astrofisica, sismologia, vulcanologia..

Tra le invenzioni, che hanno trasformato l’esistenza dell’uomo,possiamo annoverare il cannocchiale, il barometro,la pila elettrica, il pianoforte,il telefono,la radio,la pila atomica,la plastica e persino l’algoritmo base di Google.

Il professore,nel percorrere 25 secoli di civiltà italiana, a partire dagli Etruschi,alla Magna Grecia,attraverso Roma, ,il Medio Evo,il Rinascimento,l’Età Moderna e il Novecento. fino alle soglie del Terzo Millennio, ha spaziato dalle opere di geni quali Dante,Leonardo, Galileo, Michelangelo, agli aspetti minori del Bel Paese quali la vis comica, il carnevale,il presepe,la moda e la gastronomia .

”La capacità di far ridere non appartiene a tutti i popoli, -ha affermato il professore- è scarsa presso i tedeschi e gli arabi ,l’humour inglese fa sorridere, mentre la risata italiana che nasce dalla pancia, é coinvolgente” Nella disamina non poteva mancare un accenno a Roma caput mundi, infatti quale altra città al mondo può competere con Lei per longevità.,rilevanza civile e patrimonio monumentale? Roma è capitale doppia: della Repubblica italiana e della Chiesa universale.

L’impero romano che fu esteso su tre continenti,è il maggiore della storia,il più famoso e suggestivo,grazie a storiografi quali: Sallustio,Giulio Cesare e Svetonio. I Romani eressero muri,col filo a piombo,crearono l’arco con la chiave di volta, la rete viaria,la cupola,(il Pantheon) i ponti,i trafori delle montagne,il servizio della posta, dei primi vigili urbani e di quelli del fuoco.

Il libro del Prof..Pasqualini“ è uno scrigno di cultura ed è anche più apprezzabile per la prefazione di Renzo Arbore che paragona “Il Genio Italiano” a una di “quelle terrazze circolari sulle torri panoramiche di grandi città che consentono di spaziare in giro a 360 gradi,spalancando la vista sulla creatività italiana,zumando dal vicino al lontano,dal presente al passato”


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da Rossana Giorgetti Pesaro 


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-12-2018 alle 17:40 sul giornale del 08 dicembre 2018 - 270 letture