utenti online

x

SEI IN > VIVERE OSIMO > POLITICA
comunicato stampa

Caccia, la senatrice Agostinelli (M5S): "Maggiori controlli e nuove misure per evitare il proliferare di incidenti spesso mortali"

3' di lettura
517

Un 20enne morto nel Reatino nell'ottobre scorso, ucciso per sbaglio durante una battuta di caccia al cinghiale. Un 19enne ucciso nell'Imperiese giusto qualche settimana prima. E poi l'incidente di Osimo dove un bambino è stato raggiunto al volto da piombini dopo un colpo di fucile e gli spari ravvicinati in alcune case ad Ancona sempre dovuti a cacciatori. La senatrice Agostinelli (M5S) presenta un'interrogazione ai Ministri delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo e dell'interno. Bilancio morti caccia, "Un vero e proprio bollettino di guerra"

Sono fatti di cronaca recente a mettere sotto accusa la caccia anche nel locale. Dal bambino raggiunto al volto da piombini ad Osimo fino agli spari ravvicinati in alcune case rurali ad Ancona e fucili incustoditi. Dal 1° al 30 settembre di questo anno, i morti da armi da caccia sono stati 4 e i feriti 13 (dati Associazione vittime della caccia). Il dato complessivo della scorsa stagione – dichiara la Sen. M5S Donatella Agostinelli - è stato un vero e proprio bollettino di guerra: 114 vittime, tra cacciatori (80-20 morti e 60 feriti) e non cacciatori (34-10 morti, 24 feriti) Si tratta di incidenti spesso determinati dalla violazione della Legge quadro nazionale (Legge n.157/1992) e dalle Leggi regionali di settore. I comportamenti che aumentano il rischio di incidenti sono: il mancato rispetto delle distanze minime da strade e centri abitati; la cattiva abitudine di sparare senza inquadrare il “bersaglio”; la cattiva abitudine di accompagnare le battute di caccia con “colazioni” comprensive di alcolici; l’elevata età media dei possessori di licenza di caccia. A tutto ciò – prosegue la Agostinelli - si aggiunge che i titolari di licenza possono detenere un numero illimitato di fucili, 3 armi comuni da sparo (quindi anche pistole), 6 armi per uso sportivo, fino a 1.000 cartucce; si tratta di un vero e proprio arsenale; eppure non vi è nessuna garanzia sulla accuratezza delle verifiche psicologiche cui vengono sottoposti i cacciatori. Il 20 ottobre è morto anche un ragazzo di 20 anni, nel Reatino, ucciso per sbaglio durante una battuta di caccia; in seguito alla tragedia la Procura di Rieti ha avviato le indagini, contestando il reato di omicidio colposo a carico del compagno di caccia.

Alla luce di quanto precede – dichiara la Senatrice - ho provveduto a depositare una interrogazione al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, per chiedere: - di rendere più severi gli esami per la licenza di caccia e, più in generale, effettuare maggiori controlli sulle licenze stesse, nonché limitare l’uso di armi a canna rigata, in grado di sparare a 4 km di distanza; - di vietare l’assunzione e la detenzione di sostanze alcoliche durante le battute di caccia e introdurre il divieto di caccia nei giorni festivi nelle aree altamente frequentate da sportivi ed escursionisti; - di facilitare la nomina di nuove guardie volontarie delle associazioni di protezione ambientale, alleggerendone l’attività sul piano burocratico Auspico che questa mia interrogazione – conclude la Agostinelli – serva a sensibilizzare il Ministro affinché si adottino le misure opportune a fermare questa situazione che può configurarsi ormai come vera e propria mattanza. On. Sen. Donatella Agostinelli MoVimento 5 Stelle Membro della 9° Commissione Agricoltura e produzione agroalimentare.


ARGOMENTI

da On. Sen. Donatella Agostinelli
Movimento 5 Stelle


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-11-2018 alle 16:40 sul giornale del 23 novembre 2018 - 517 letture