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TAMARA DE LEMPICKA icona degli anni ‘20

3' di lettura 17/11/2018 - Raccontare gli Anni ’20 con le opere di Tamara De Lempicka, non era un’impresa semplice, ma l’Avv.Gian Luca Mengoni l’ha saputo fare egregiamente,grazie alla sua passione per l’arte e alla collaborazione dell’Unitre,da sempre sostenitrice della cultura,così ha affermato la presidente Mattioli dando il benvenuto all’oratore .

Alle 17 di sabato 10 novembre, la Sala Santa Rosa era traboccante di un pubblico curioso e desideroso di aggiornarsi su quel periodo e su quella Artista, invogliato anche dalle copie dei dipinti della pittrice sulle pareti che rendevano più stuzzicante l’attesa.

“Gli anni ‘20 sono stati la “decade dell’illusione”-così ha esordito l’avvocato- illusione che ha generato nella classi sociali medio alte, il desiderio di una vita fatta di benessere,di divertimento,di amore per tutto ciò che era moderno a cui si aggiungeva disprezzo per il passato e per i ricordi tragici della I° Guerra Mondiale”.

Chi meglio di Tamara De Lempicka è l’emblema di quel periodo in cui la donna diventa trasgressiva ed emancipata e la cultura lesbica è di moda? Lei ha il merito di aver immortalato tutto ciò nelle sue opere.

Servendosi di slides, Mengoni ha evidenziato le caratteristiche di quegli anni chiamati “Ruggenti”,nel ritorno alla normalità politica dopo la guerra,l’evoluzione femminile,l’esplosione del charleston e la nascita dell’Art Deco.

L’automobile,il cinema ,la radio e altre modernità,producono prosperità soprattutto in America,Francia e Inghilterra,mentre le donne acquistano più libertà,portando i pantaloni ,tagliandosi i capelli alla maschietta,fumando,guidando le auto e vestite di frange e lustrini, scatenandosi nella danza del momento.

Gli uomini,dal canto loro,mirano al denaro non legato al lavoro ma ad audaci attività speculative che nell’ottobre del 1929 faranno crollare la Borsa causando una crisi nel mondo capitalistico che dall’America si diffonderà fino all’Europa.

Ed è in America che il Proibizionismo fa aumentare la criminalità,facendo balzare agli onori della cronaca figure come Al Capone. Nel frattempo,nella pittura,nell’architettura, e nei palazzi pubblici si evidenzia un nuovo stile:l’Art Deco,caratterizzata da forme classiche,geometriche e plasticità nelle figure.

Il simbolo più rappresentativo di questo contesto è Tamara De Lempicka,polacca,nata da famiglia ricca e frequentatrice di feste.Essendo amica della famiglia reale Russa,a San Pietroburgo, conosce Tadeusz Lempicki,nobile avvocato,lo conquista e lo sposa.

Con la caduta degli zar .Tadeusz viene perseguitato,ma Tamara riesce a portarlo a Parigi, dove condurranno una vita di stenti fino a che Tamara, che ha frequentato Corsi di Pittura ,allieva del pittore cubista André Lhote ,espone al Salon d’Automne una sua tela “Le due amiche”,che sarà venduta al prezzo di 15.000 franchi.

Finalmente arriva il benessere per Tamara che, trasferitasi a Montparnasse, conduce una vita mondana e si fa apprezzare dalla critica facendo ritratti di donne,le cui modelle diventano spesso sue amanti,scoprendo così l’amore saffico.

Le donne che dipinge,pur essendo diverse, hanno lo stesso aspetto tormentato e romantico, e in ciascuna di loro s’intravede Tamara,la cui vita è sempre stata offuscata dalla depressione. Usando un esiguo numero di colori, li fa risplendere con toni forti e lucidi

Nel 1929 conosce Raul Kuffner, il suo secondo marito ebreo che riuscirà a portare a Parigi,dopo l’avvento di Hitler A seguito di un patto matrimoniale mantiene la sua libertà sessuale che sfoga con amanti donne e uomini e usando la cocaina.

Ha oramai raggiunto fama e ricchezza ma a causa delle leggi razziali nel ’33, convince suo marito a vendere tutto e a rifugiarsi negli Stati Uniti, innamorandosi dei grattacieli,involucri di acciaio e cemento, che faranno da sfondo ai suoi quadri.

Verrà anche in Italia dove avrà uno scontro con D’Annunzio che lei respingerà,dandogli del “ vecchio nano in uniforme”,mentre il Vate la definirà “sgualdrina di classe”.

Gli anni folli finiscono con l’avvento del Nazismo, le conquiste italiane in Africa e la Guerra civile in Spagna, per Tamara è l’inizio del declino,dopo la morte del marito,si trasferisce in Messico dove muore nel 1980.. La figlia Kizette,più volte immortalata nei suoi quadri, spargerà le sue ceneri nel vulcano Popocatepti






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-11-2018 alle 07:23 sul giornale del 17 novembre 2018 - 504 letture

In questo articolo si parla di arte, cultura, artista, incontro

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