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Accadde oggi: il 29 agosto 1991

1' di lettura 29/08/2018 - Il 29 agosto 1991, esattamente 27 anni fa, la mafia uccide Libero Grassi. Alle 7.30 di giovedì, in via Vittorio Alfieri, nel centro storico di Palermo, tre colpi di pistola, esplosi da due individui, lasciano sul marciapiede il corpo senza vita di un uomo.

Quell’uomo è Libero Grassi, titolare dell’impresa Sigma, è stato assassinato vicino alla sua abitazione, per mano della mafia, l’esecutore materiale viene riconosciuto più tardi in Salvatore Madonia, contro cui ha lottato fino alla fine, rifiutandosi di pagare il pizzo e denunciando i suoi estorsori.

Il giorno dopo il Corriere della Sera pubblica una lettera, dove accusa le associazioni di categoria di averlo lasciato solo nella lotta al racket delle tangenti imposte a commercianti e imprenditori. Grassi era diventato un riferimento della lotta alla mafia, in particolare dopo la lettera pubblicata sul quotidiano Il Giornale di Sicilia, in cui affrontava con determinazione gli aguzzini che, sotto la fittizia identità del “ragionier Anzalone”, gli avevano chiesto un contributo di 50 milioni per i carcerati.

Di grande significato furono le parole dette nel corso di un’intervista per Samarcanda di Michele Santoro: «Non sono un pazzo, sono un imprenditore e non mi piace pagare. Rinuncerei alla mia dignità. Non divido le mie scelte con i mafiosi».






Questo è un articolo pubblicato il 29-08-2018 alle 06:49 sul giornale del 29 agosto 2018 - 291 letture

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