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Loreto: giovane denunciato per oltraggio e minaccia a Pubblico Ufficiale e Porto illegale di armi ed oggetti atti ad offendere

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I carabinieri di Loreto e Castelfidardo, a conclusione di altrettante distinte indagini, hanno denunciato per i reati di oltraggio e minaccia a Pubblico Ufficiale e Porto illegale di armi ed oggetti atti ad offendere, un giovane appena maggiorenne loretano, B.L., queste le sue iniziali, nato e residente a Loreto, 18enne, celibe, pasticcere, pregiudicato.

Il giovane, il 19 luglio u.s., si rendeva protagonista di “un giorno di ordinaria follia”, ovvero: la mattina, è stato intercettato e controllato, dalla pattuglia in turno della Stazione di Loreto, mentre camminava lungo la strada in località Montorso di Loreto, in evidente stato di agitazione mentre impugnava un tubo in ferro lungo circa 1 metro e con numerosi ematomi su tutto il corpo.

Il ragazzo, si rivolgeva ai militari operanti con frasi offensive ed ingiuriose, reiterando gli insulti anche dopo essere stato accompagnato in caserma per le formalità di rito, provvedendo altresì al sequestro dell’arma bianca.

Nello stesso pomeriggio del 19 luglio u.s., veniva nuovamente fermato e controllato dalla pattuglia dei Carabinieri di Castelfidardo, poiché intervenuti su richiesta di alcuni cittadini i quali avevano assistito ad un’accesa lite tra lui ed un altro ragazzo 25enne osimano, avvenuto proprio nel laboratorio di pasticceria di Castelfidardo presso cui lavora.

Il pasticcere nervoso e con lievi ferite al volto, alla vista dei carabinieri, da subito incominciava ad oltraggiarli e minacciarli con frasi del tipo: “se voglio meno anche a voi! Sbirri di m….!”, nonché proferendo frasi sessiste nei confronti del carabiniere donna.

Dopodiché, all’arrivo dell’ambulanza, chiamata dai Carabinieri, il giovane fuggiva via rifiutando i soccorsi ingiuriando anche gli operatori del 118. Per quanto avvenuto, entrambi i Comandi Stazione operanti, hanno denunciato il giovane in Stato di Libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona per i reati già citati e rilevata la pericolosità sociale, a suo carico veniva altresì redatta ed inoltrata alla Questura di Ancona, una proposta per l'irrogazione della misura di prevenzione dell’Avviso Orale.



Questo è un articolo pubblicato il 30-07-2018 alle 15:12 sul giornale del 31 luglio 2018 - 598 letture