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Fibromialgia: quando dormire diventa un problema

2' di lettura 25/06/2018 - Dormire è la cosa più semplice e naturale del mondo, ma in talune persone può diventare una lotta continua con Morfeo che non vuole accoglierli fra le sue braccia. Per i pazienti fibromialgici, la qualità del sonno è uno dei problemi principali da affrontare e ne discuteremo in questo breve articolo.

La fibromialgia essendo una sindrome da ipersensibilità centrale è caratterizzata dalla disfunzione delle percezione del dolore in modo particolare a livello muscolo scheletrico. Questo dolore diffuso e persistente incide costantemente anche sulla qualità del sonno e recenti studi hanno indicato che più del 90% dei pazienti con questa patologia lamentano problemi di sonno che includono non tanto la difficoltà ad addomentarsi, ma il riaddormentarsi nel caso ci si svegli e soprattutto un sonno non ristoratore.

Viene considerata specifica della fibromialgia la cosiddetta "anomalia alfa-delta": non appena viene raggiunto il sonno "profondo" (caratterizzato da onde delta) si ha un brusco ritorno verso il sonno "superficiale" (caratterizzato da onde alfa). La mancanza di sonno profondo, fase nella quale i muscoli si rilassano e recuperano la stanchezza accumulata durante il giorno, spiega molti dei sintomi della patologia (stanchezza persistente, risvegli notturni, sonno non ristoratore).

Nella gestione dei disturbi del sonno è fondamentale applicare delle semplici norme: essere abitudinari per quanto è possibile e andare a letto sempre alla stessa ora, evitare di dormire il pomeriggio, evitare pasti troppo abbondanti per cena, evitare caffè, tè, cioccolata o bevande gassate e il fumo prima di coricarsi, non assumere alcool superiore a mezzo bicchiere di vino durante la cena, non effettuare esercizi faticosi o attività mentali impegnative prima di dormire,.

E’ importante evitare ciò che può creare ansia e innalzare il livello di attenzione mentale e l’emotività, se c’è qualcosa che preoccupa o impegna è bene posticiparlo in modo da poter rilassare il cervello. Per quanto riguarda la terapia farmacologica si possono usare farmaci che facilitano il sonno, da assumere sempre sotto controllo medico, in quanto vengono utilizzati medicinali che facilitano il rilassamento muscolare ed il sonno profondo, come gli antidepressivi triciclici, gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, gli antipilettici e altri farmaci ad azione miorilassante.

In taluni casi, la qualità del sonno può essere migliorata anche attraverso la medicina naturale utilizzando fitoterapici, erbe o integratori. In definitiva, i disturbi del sonno devono essere valutati e diagnosticati dal medico e presi in considerazione parimenti al dolore vero e proprio, in quanto il sonno può migliorare decisamente non solo il dolore ma anche la stanchezza, i disturbi cognitivi e quelli del tono dell’umore e, conseguentemente, la qualità di vita del paziente con fibromialgia






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-06-2018 alle 07:04 sul giornale del 25 giugno 2018 - 2350 letture

In questo articolo si parla di attualità, salute, dormire, fibromalgia, fastidio

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