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Polverigi: Inteatro Festival, al Parco di Villa Nappi

4' di lettura 22/06/2018 - Fa tappa nelle Marche il progetto Focus Young Mediterranean and Middle East Choreographers, la rassegna che riunisce 14 festival tra le più significative strutture italiane dedite alla danza contemporanea, nata con l’obiettivo di favorire la conoscenza e lo scambio di pratiche performative tra gli artisti stranieri e le realtà del territorio italiano legate al mondo della danza.

Al Festival Inteatro di Polverigi stasera e domani sera due performance altamente innovative, in programma al Parco di Villa Nappi, ore 20,15. La prima, Green leaves are gone, è frutto di un percorso nato nel 2015 in occasione di un incontro tra coreografi italiani e egiziani, organizzato a Il Cairo dall'associazione Anghiari Dance Hub e CCDC Center. Tommaso Monza, Giovanna Rovedo, Shady Abdelrahman, Ibrahim Abdo esplorano il territorio in cui le loro diverse identità sociali e culturali si incontrano attraverso un costante dialogo su tematiche, processi creativi e compositivi.

La seconda, Damnoosh, dell’iraniano Sina Saberi, è un viaggio nella memoria e nasce da un bisogno di unità e di condivisione vitale. Contiene racconti, poesie, musica e persone per narrare la cultura iraniana attraverso il semplice atto quotidiano della preparazione del tè. In questo lavoro la danza è un concetto, un oggetto, immaginato insieme al pubblico, che è parte integrante e imprescindibile di questo rituale. Dopo che tutti avranno bevuto il tè magico, alla fine dello spettacolo, una danza perduta riaffiorerà lentamente alla memoria.

Shady Abdelrahman, attore, danzatore e clown, laureato in Sociologia e Antropologia delle Arti, ha lavorato come attore dal 2007 per poi iniziare la relazione con la danza contemporanea nel triennio 2012-2015 presso il Cairo Contemporary dance Centre diretto da Karima Mansour. Ha lavorato con diverse Compagnie e iniziato proprie creazioni.

Tommaso Monza, diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera, si è poi dedicato alla danza contemporanea e lavora come interprete e artista associate per la Compagnia Abbondanza/Bertoni. Nel 2010 inizia a creare proprie coreografie, ha partecipato al progetto europeo Choreoroam e realizzato il progetto ROD in Kazakhstan con il quale è stato finalista al Premio Equilibrio 2014. Ha recentemente costituito la Compagnia Natiscalzi.

Giovanna Rovedo, interprete e coreografa, attualmente vive tra Berlino e le Dolomiti. Diplomata all’Accademia Nazionale di Danza, ha lavorato con numerose Compagnie, iniziando propri progetti nel 2013. Si è laureata in Antropologa Culturale ed è insegnante di danza contemporanea.

Ibrahim Abdo Regista, danzatore e coreografo laureate in Filosofia. Ha iniziato a recitare e danzare presso il Teatro Universitario e nel 2010 ha frequentato il triennio presso il Cairo Contemporary Dance Centre diretto da Karima Mansour. Ha già realizzato proprie coreografie e recentemente è entrato a far parte del primo Gruppo Interdisciplinare di Musica e Teatro de Il Cairo. Lavora spesso anche con bambini e non-professionisti.

Sina Saberi, proveniendo da una formazione in letteratura, inizia la carriera nel campo dell'istruzione e lavora come insegnante / traduttore tra il 2006 e il 2012. Nel 2012, entra nell'Agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite a Teheran dove rimane per un anno. Durante questo periodo, seguendo il suo interesse per le arti dello spettacolo, approfondisce lo studio del teatro e fa l'attore per circa un anno. Presto però sviluppa un interesse per il teatro fisico attraverso la formazione con Jacques Lecoq e Laleh Alavi e subito dopo, con il coreografo iraniano Atefeh Tehrani, con il quale si avvicina alla danza contemporanea.

Il suo interesse per il corpo, il movimento e la danza cresce e inizia a cercare risorse che gli permettano di approfondire le conoscenze di questa disciplina che subito dopo la rivoluzione islamica del 1979 in Iran è stata relegata in una condizione difficile e molto poco chiara. Questo vuoto di almeno 40 anni è diventato l'argomento della sua pratica come artista di danza. Insieme a un gruppo di giovani artisti indipendenti inizia a studiare l'arte nel suo contesto più globale.

Da questa esperienza è nato un piccolo collettivo di danza chiamato MaHa. Nel 2015, decide di condividere le scoperte con il pubblico attraverso una performance privata chiamata "No. 3, Teheran '. Successivamente inizia a contattare la comunità internazionale di danza per avere l'opportunità di presentarsi alla scena della danza iraniana contemporanea.

Attraverso l’incontro con Omar Rajeh, direttore di Maqamat Dance Theatre e del Beirut International Festival of Dance/Bipod, avvia una collaborazione con Maqamat Dance Theatre, che lo porta alla prima collaborazione internazionale chiamata Zaafaran. Nel marzo 2016, riesce finalmente ad organizzare "Body Movement" il primo festival ufficiale di danza in Iran.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-06-2018 alle 20:49 sul giornale del 23 giugno 2018 - 383 letture

In questo articolo si parla di arte, danza, spettacoli, festival

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