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Raschia:"Azienda ASSO, Il dado è tratto"

2' di lettura 16/06/2018 - Nei giorni scorsi i media hanno dato notizie di un rinnovato impegno da parte del Sindaco Pugnaloni per imprimere forte impulso alla macchina comunale. A far capo da un piano di prime assunzioni, indispensabili per assicurare servizi alla comunità.

Anche la firma dell'ipotesi di intesa per il definitivo trasferimento di personale all'Azienda ASSO, con tutte le possibili tutele, viene presentata in questo nuovo quadro nel quale brilla l'obbligo assunto di destinare maggiori risorse a cultura, turismo, disabilità, anziani e infanzia con la garanzia che il servizio di assistenza scolastica sarà finalmente avviato da settembre. Questa è musica per la collettività.

In particolare per il personale dell'Azienda ASSO chiamato a contribuire innanzitutto allo svolgimento di questo complesso e delicato sistema di attività che rende concretamente disponibili, esigibili, Diritti di cittadinanza.

Ecco il vero significato di un Lavoro "pubblico" da rendere più dignitoso, meno precario e più tutelato per quanti assolvono a questo nobile compito. Quando l'accordo per il personale trasferito all'Azienda sarà formalizzato, la ASSO avrà cosi consolidato premesse robuste per ulteriore sviluppo: non solo si ha conferma della propria natura pubblica (in quanto Azienda Speciale), ma viene indirettamente certificata la capacità di poter gestire, senza soluzione di continuità, rapporti di lavoro pubblici. C'è da essere soddisfatti? Di più!

Si aprono scenari completamente nuovi e più avanzati per quegli stessi lavoratori fino ad oggi suddivisi -e divisi- in tanti, troppi contratti. Adesso è possibile finalmente rivendicare trattamenti adeguati, mettendo fine ad una pagina poco edificante che parla di lavoro framtumato in tanri diversi rivoli e altrettanti CCNL che da oggi non potranno essere più giustificati; né tollerati trattamenti diversi per lavoratori che gestiscono tanto piu servizi pubblici.

Ad uguale lavoro deve corrispondere uguale retribuzione, secondo il principio costituzionale. Si pone ora la prospettiva di un Contratto Unico. Per tutti. Si deve sapere che il percorso verso tale obiettivo non sarà affatto sempice, né scontato.

Al contrario: sarà irto di ostacoli. Le lavoratrici e i lavoratori dell'Azienda devono averne piena consapevolezza e organizzarsi in modo conseguente. Servirà un Sindacato determinato e coerente, capace di ottenere la piena fiducia per ricomporre una forza essenziale in grado di sostenere un confronto che abbia quella visione e quelle coordinate.

La FP CGIL c'è e intende promuovere questo processo. Non sarà indolore. Serviranno risorse. Sarà indispensabile agire con buonsenso e la gradualità necessaria. La partita può iniziare.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-06-2018 alle 13:45 sul giornale del 18 giugno 2018 - 3131 letture

In questo articolo si parla di sindacati, cgil, politica, ancona, comune, azienda, Andrea Raschia, lavoratori pubblici

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