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I.C. Mazzini di Castelfidardo: XXIII Rassegna teatrale dei ragazzi di Fiumicello del Friuli Venezia Giulia eseguita dal gruppo “Fuori…Classe”, costituito dai ragazzi della 3^ C

2' di lettura 13/06/2018 - Sabato 5 maggio 2018 alla seconda giornata della XXIII Rassegna teatrale dei ragazzi di Fiumicello del Friuli Venezia Giulia è stata la volta del gruppo “Fuori…Classe”, costituito dai ragazzi della 3^ C secondaria dell’Istituto comprensivo Mazzini di Castelfidardo (AN), guidato da quattro mamme coraggiose che, visto il diniego di partecipare alla rassegna espresso dai vertici scolastici dell’Istituto Comprensivo di appartenenza, hanno deciso di mantenere l’impegno.

Si sono messe in gioco e hanno gestito in prima persona la rappresentazione teatrale “La legge giusta”, ispirata alle vicende di Giovanni Falcone. La partecipazione era garantita sin dall’anno scolastico 2016-2017, poiché i ragazzi del Laboratorio teatrale alla rassegna “Dire, fare… teatrare” di Lanzo Torinese (TO) avevano conquistato il primo premio alla presenza di una delegazione del movimento Agende Rosse di Borsellino, che consisteva nella segnalazione per partecipare alla Rassegna di Fiumicello di Udine e in un contributo in denaro per affrontare parte delle spese della trasferta.

Pertanto i ragazzi sarebbero stati ospiti d’onore a Fiumicello, che non è “un luogo sperduto tra le montagne del Friuli”, come qualcuno afferma, ma il paese dove viveva Giulio Regeni, paese che sta combattendo, insieme a molte città d’Italia, per la verità e la giustizia ancora nascoste. Inutile dire il successo, tanto che il gruppo “Fuori…Classe” ha meritato, come mai nessuna scuola ospite, il gagliardetto di Fiumicello e ben tre menzioni speciali, come madri coraggiose, come gruppo e come opera, con tale dizione: “Per aver dimostrato che la parola giustizia non è un concetto astratto, ma si manifesta nel portare fino in fondo la propria determinazione, sia nelle grandi vicende che segnano la storia del nostro Paese, dove persone di valore lottano contro le mafie, sia nelle piccole lotte quotidiane, dove la fiducia nella propria passione e il sostegno delle persone care permettono di superare ogni difficoltà”.

Fermo restando che i ragazzi di sempre, ma soprattutto di questa generazione, non hanno bisogno di parole, ma di esempi che sviluppino la prima competenza, sociale e civica, ci si chiede: “Che esempio avremmo dato ai nostri ragazzi con questa esperienza, eliminando addirittura la memoria storica del teatro nell’Istituto di appartenenza?”

Ultima domanda più concreta: “I ragazzi a chi consegneranno il gagliardetto di Fiumicello? Al Dirigente Scolastico? Al Sindaco? Al Direttore generale dell’Ufficio Scolastico?”… Ai posteri l’ardua sentenza.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-06-2018 alle 12:28 sul giornale del 14 giugno 2018 - 509 letture

In questo articolo si parla di scuola, cultura, teatro, laboratorio, progetto

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