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Tra i 100 progetti più innovativi dello scorso anno c’è anche il progetto di 3 aziende marchigiane

6' di lettura 01/06/2018 - Tre aziende marchigiane sul tetto dell’innovazione in Italia, con le Officine Grandi Riparazioni di Torino, per i progetti più innovativi realizzati ogni anno nel nostro paese, che vengono selezionati, premiati e catalogati in un volume che ne illustra valore innovativo e caratteristiche tecniche, destinato in particolare agli architetti e ai progettisti. Il libro, dal titolo “100 Progetti Italiani” dell'editore Riccardo Dell'Anna è stato presentato il 31 maggio a Roma presso l’Accademia Nazionale di San Luca (piazza dell’Accademia di San Luca) in concomitanza con la premiazione della seconda edizione del premio Regula-100 Progetti Italiani.

Si tratta di una raccolta delle realizzazioni che, anno per anno, nella penisola italiana, rappresentano pietre miliari per lo sviluppo dell'innovazione In questa raccolta è stato inserito tra i progetti del 2017 un progetto realizzato interamente da aziende marchigiane. Uno dei 100 progetti premiati è quello della riqualificazione delle Officine Grandi Riparazioni OGR-CRT a Torino, che ospita il grande impianto di video wall.

All’interno di questa notevole iniziativa, Sisme è stata partner di OGR-CRT per gli allestimenti tecnologici nel foyer sud e nel ristorante Snodo utilizzando tutti prodotti Philips, facendo poi gestire la realizzazione alla V3 Elettro Impianti con la fornitura dei supporti di Euromet. Le tre aziende, della provincia di Ancona, V3 Elettro Impianti di Ancona, SISME di Osimo e Euromet di Loreto, hanno ricevuto questo riconoscimento per il loro contributo tecnico alla riqualificazione delle OGR Officine Grandi Riparazioni di Torino.

Si tratta della più grande superficie di video wall, realizzata per una realtà di portata internazionale quale le nuove OGR di Torino. Le Officine Generali di Torino, importante simbolo di archeologia industriale, sono state oggetto di una ristrutturazione che le ha trasformate in un centro culturale ed artistico, nonché in un centro di ricerca scientifica. Il ristorante ed il foyer dell'edificio sono state dotate della più grande superficie di videowall in Europa.

Un video wall è un maxischermo composto da un numero variabile di moduli. Ogni elemento, pilotato opportunamente da un’apposita centralina, si comporta come le tessere di un mosaico che possono essere combinate fra loro per raggiungere le dimensioni desiderate. Particolarmente di impatto la realizzazione dei giganteschi video wall ad alta definizione.

Complessivamente si sono resi necessari 158 monitor Philips, di varie dimensioni, così suddivisi: - 20 monitor da 49” per coprire interamente un lato della colonna ascensore (2x10 pezzi in verticale) presente nella zona ristorazione, più altri 6 monitor, sempre da 49” posizionati in due delle altre pareti (un 2x2 pezzi e 1+1 in verticale) - 2 monitor da 98” per la sala ristorante sistemati sia a parete che su supporti da terra. - un grande videowall installato nel foyer, per un notevole impatto visivo, realizzato con 75 monitor da 49” (15x5 pezzi, installato a 6 metri di altezza) mentre nella parte sottostante sono stati installati 3 monitor da 84” posizionati in senso verticale e affiancati tra di loro. - 2 monitor da 98”, con relativi supporti da terra, per la sala stampa. - ai lati del palco che ospiterà eventi live, due videowall realizzati con 25 monitor da 49” cadauno (5x5 pezzi).

“Siamo orgogliosi del nostro Team che ha realizzato questa grande opera utilizzando tutti prodotti di Philips gestendoli con una unità grafica avanzata (m-frame) per la riproduzione di contenuti multimediali, prodotti realizzati da una azienda Veronese (Media & Tech)” dice Mauro Ristè, Sales Manager di Sisme spa che in collaborazione con Cristiano Vaccarini, fondatore e amministratore di V3 Elettro Impianti e di Cristiano Traferri, Director of Business Development di Euromet, ha completato questa importante installazione.

“Chiaramente un ringraziamento – conclude Mauro Ristè - particolare è rivolto a tutte le persone di OGR – CRT che hanno dato fiducia al nostro gruppo di lavoro offrendoci l’opportunità di realizzare un’importante opera che la stessa Fondazione ha messo a disposizione della comunità”.

V3 Elettro Impianti, di Ancona, è nata nel 1994 ed è specializzata in impiantistica elettrica, software e interfacce per gli impianti elettrici e Internet of Things. Tra gli ambiti di operatività, quello industriale e residenziale di fascia alta, la domotica avanzata, il settore ospedaliero, il settore biogas ed energie rinnovabili, la logistica e l'impiantistica elettrica per fotovoltaico.

Ha clienti anche all'estero, in particolare in Spagna e Romania, e impiega 13 persone. Di recente ah realizzato n collaborazione con l’Autorità portuale di Ancona il sistema Visiomare per il controllo da remoto delle operazioni di dragaggio dei porti di Ancona e di San Benedetto. SISME di Osimo, fondata nel 1967, è una società commerciale che opera nel mercato nazionale come importatore, distributore e rivenditore di famosi marchi del settore Audio e Video.

L’attività di vendita è curata da una rete di agenti presente su tutto il territorio italiano. Nella sede di Osimo Stazione oltre a curare l’attività di logistica dei prodotti, di assistenza tecnica pre e post vendita, di marketing e comunicazione, uno spazio per l’esposizione dei prodotti ed una sala multimediale attrezzata per fare dei corsi di formazione ed aggiornamento sulle apparecchiature e sulle tecnologie utilizzate.

Euromet, azienda di Loreto fornitrice di supporti professionali audio e video nasce agli inizi degli anni 60 con il nome originario di MET. In origine operava quasi esclusivamente nel mercato musicale, ma con l’avvento sempre più dominante del mercato dell’Installazione prima e Video poi, il core business si spostò sempre più verso questi nuovi mercati emergenti.

Oggi Euromet è presente in oltre 60 Paesi nel mondo, e gode di partnership con le maggiori multinazionali del settore AV, grazie alla garantita affidabilità dei prodotti e al servizio che la contraddistingue da sempre. Le OGR-Officine Grandi Riparazioni rappresentano uno dei più importanti esempi di architettura industriale dell’Ottocento a Torino.

Costruite tra il 1885 e il 1895, e adibite fino ai primi anni ‘90 alla manutenzione dei veicoli ferroviari, sono un insieme di grandiosi edifici a forma di H di oltre 20.000 metri quadrati di superficie e 16 metri di altezza al colmo del tetto. Le OGR - Officine Grandi Riparazioni rappresentano uno dei più importanti esempi di architettura industriale dell’Ottocento a Torino.

A seguito della loro chiusura, avvenuta nei primi anni ’90, inizia un lento processo di abbandono e degrado, fino al 2013, quando la Fondazione CRT acquista l’edificio (circa 20.000 mq), gli uffici e le aree scoperte e ne avvia la riqualificazione.

Pensate come “fabbrica del futuro” le nuove Officine rappresentano un importante esempio europeo di riconversione industriale capace di declinare tre anime integrate tra di loro: la ricerca artistica, quella scientifica, tecnologica e industriale e l’enogastronomia.

I novemila metri quadri delle Officine Nord ospiteranno in continua a rotazione mostre, spettacoli, concerti. Nello spazio delle Officine Sud invece un hub per la ricerca, che funzioni come attrattore ed acceleratore delle migliori startup innovative, polo per lo sviluppo progettuale nel settore delle industrie creative e laboratorio dedicato agi smart data, con partner come il Politecnico di Torino, la ISI Foundation per la ricerca sui big data, l’ambasciata Usa in Italia e il Dipartimento di Stato americano per Best (Business Exchange and Student Training) programma bilaterale Italia-USA. Completa il progetto ii transetto, di duemila metri quadri, denominato Snodo.








Questo è un articolo pubblicato il 01-06-2018 alle 14:43 sul giornale del 01 giugno 2018 - 1088 letture

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