Raschia FP CGIL: "dopo aver messo in imbarazzo l'intero consiglio comunale, ecco una nuova tegola. Nuovi guai in vista per l'amministrazione comunale di Osimo"

2' di lettura 22/04/2018 - Il profondo rispetto che nutriamo per le istituzioni cui siamo stati educati consiglia di escludere che l'agire del segretario comunale nel corso della seduta del consiglio comunale sia stato improntato alla superficialità.

Non osiamo pensarlo neanche lontanamente. Ricordiamo a noi stessi, in primo luogo, che stiamo parlando della figura chiamata per definizione a fornire collaborazione giuridico-amministrativa nei confronti degli organi dell'ente, in ordine alla conformità dell'azione amministrativa alle leggi, e nel caso di specie a partecipare in particolare alle sedute del Consiglio comunale con funzioni di assistenza.

ùAbbiamo seguito personalmente i lavori giovedì sera tra il pubblico presente. Esprimiamo innanzitutto il sincero ringraziamento ai singoli consiglieri e stima per la disponibilità che ha consentito di anticipare l'ordine del giorno; la passione con la quale hanno dato vita alla discussione, un confronto a tratti anche di alto profilo giuridico che ha attraversato e superato perfino le differenze politiche. Come testimoniato dall'esito delle votazioni stesse.

Quel confronto, infatti, avrebbe dovuto avvalersi ed arricchirsi di competenze. In più occasioni e da più parti è salita accorata la richiesta del necessario supporto per esprimere un voto davvero consapevole e pienamente responsabile in merito a sofferte decisioni peraltro già assunte dalla Giunta.

Ciò che è avvenuto lascia sbigottiti: quando il Presidente del consiglio ha finalmente consentito al segretario di prendere parola, alle formali dichiarazioni (on line sul sito del comune, e dunque agli atti), che il trasferimento retroattivo all'Azienda ASSO non avrebbe pregiudicato il titolo del rapporto di lavoro -che sostanzialmente rimarrebbe nella sfera pubblica (?!?)-, le diffuse iniziali preoccupazioni sono svanite: "Se lo dice il Segretario comunale allora per noi è legge".

Non sono mancate prese di distanza: lo stesso SIndaco, pur rivendicando la decisione assunta per "dovere e serietà" (?!?), ha dichiarato di nutrire legittimi dubbi su tale ipotesi, e dunque sulla concreta possibilità di applicare alle educatrici istituti quali la mobilità. Evidentemente, fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio. La situazione è tutt'altro che definita, e come putroppo capita, i guai non arrivano da soli...

È di ieri infatti la notizia che il Comitato dei Garanti -riunito presso l'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Ancona- ha annullato lo spoglio dei voti per il rinnovo della Rappresentanza Sindacale Unitaria del Comune cui non si é potuto dar corso in seguito al ricorso promosso da FP CGIL Ancona. Le persone di buonsenso mettano fine a questa triste storia, ripristinando i diritti lesi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-04-2018 alle 16:09 sul giornale del 23 aprile 2018 - 3415 letture

In questo articolo si parla di politica, amministrazione comunale, dipendenti pubblici, sindacato, fp cgil, fp cgil marche, Andrea Raschia, consigio comunale

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