Ostra: centrale biogas, il Comitato replica al sindaco di Osimo Pugnaloni

2' di lettura 31/03/2018 - Abbiamo appreso dalla stampa che società ASTEA spa sarebbe in procinto di acquistare (o, forse, avrebbe già promesso di acquistare) l’area e quindi il progetto del digestore anaerobico di proprietà EN ERGON srl, che dovrebbe essere realizzato nell’area ZIPA di Ostra.

Ci ha fortemente sorpreso, in tal senso, il comunicato apparso sulla stampa del Sindaco del Comune di Osimo, Simone Pugnaloni, il quale riferendosi alle autorizzazioni ricevute dall’impianto suddetto ha affermato in modo perentorio: “Tutte le vie giudiziarie sono state percorse e ultimate favorevolmente per l’impresa che propone l’opera, da ultimo con la pronuncia del Consiglio di Stato in data 17 novembre 2016”.

Quanto affermato dal Sindaco di Osimo non corrisponde al vero: contro il Decreto del Dirigente della Regione Marche n. 19 del 20.5.2016 con cui è stata Approvato l’adeguamento AIA dell’Impianto e la relativa variante (un atto fondamentale per l’approvazione del progetto stesso) pende un ricorso al TAR del 22.7.2016 promosso da alcuni imprenditori e residenti della zona che compongono questo Comitato, rubricato al Tribunale Amministrativo Regionale Marche al nr. 546/2016. Contro il medesimo provvedimento, pende inoltre, sempre avanti al TAR Marche, un altro ricorso, quello promosso dal Comune di Trecastelli il 25.7.2016. Entrambi i ricorsi non sono stai ad oggi ancora discussi, per cui nessuna di queste due via giudiziaria si è “ultimata a favore dell’impresa che propone l’opera”, come affermato dal Sindaco Pugnaloni.

Va inoltre precisato che neanche la pronuncia del Consiglio di Stato del 17.11.2016 può dirsi definita dal momento che stata fatta oggetto di ricorso per revocazione, con giudizio ancora pendente davanti al Consiglio di Stato, rubricato al nr. 4298/2017. Visto l’ingente investimento che dovrà affrontare la ASTEA spa, riteniamo davvero grave che il Sindaco del Comune di Osimo, maggior azionista della società che sta comprando l’area e quindi il progetto del digestore anaerobico, non sia a conoscenza degli importanti contenziosi in essere relativi a detto impianto, per cui lo invitiamo ad approfondire i fatti, prima di assumere qualsiasi decisione. Dal canto nostro vogliamo precisare che il Comitato continuerà in modo indefesso e con ogni lecito strumento la sua battaglia contro la realizzazione di questo impianto, che non può certo più essere costruito su un’area che nel 2014 è stata alluvionata


da Comitato Tutela Ambiente e Salute Valli Misa e Nevola





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-03-2018 alle 23:08 sul giornale del 03 aprile 2018 - 1618 letture

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