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comunicato stampa

Unitre e ItaliaNostra: insieme per "l'Arte che salva"

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Un pomeriggio veramente salutifero,quello di sabato 17 febbraio,non solo per l’unità di intenti culturali e sociali dell’UNITRE e di ITALIA NOSTRA, per l’affiatamento tra i soci ma anche per la possibilità di visitare insieme a Loreto,al Museo Antico Tesoro della Santa Casa , la Mostra “L’Arte che Salva”,guidati addirittura dal curatore dell’esposizione il Prof. Giuseppe Capriotti,docente all’Università di Macerata ,esperto di Geografia artistica, Iconografia e Iconologia.

“La Mostra lauretana – così ha esordito il Professore nella prima Sala- si propone di approfondire la conoscenza della produzione artistica,collegata al fenomeno della “Predicazione”. Ed è, illustrando le figure dei predicatori francescani,domenicani,agostiniani e gesuiti che Capriottii ha messo in luce la devozione che le loro prediche hanno suscitato , fenomeno questo che ha caratterizzato la cultura non solo europea.

Per rendere i loro sermoni più efficaci,tali predicatori si servivano di gesti e di simboli,come Bernardino da Siena,ritratto da Pietro di Giovanni Ambrosi,con il dito alzato a indicare una tavoletta esplicativa della presenza divina o il Beato Giacomo della Marca di Vittore Crivelli con Bibbia e ostensorio in mano.

E proseguendo,Capriotti ha spiegato il San Nicola da Tolentino del Guercino,la Madonna adorante del Crivelli , quella del Rosario di Simone De Magistris,il Battesimo di Gesù e l’Adultera di Lorenzo Lotto. Emblematico, è il secentesco ritratto di pittore ignoto di Santa Camilla Battista da Varano,suora clarissa,con gli oggetti a lei cari:un Bambinello e il suo vestito ricamato in oro.

Nella stessa sala anche un raro ritratto di Padre Matteo Ricci,missionario in Oriente,mentre tra gli oggetti figurano due leggii in avorio e oro ,ritenuti un dono alla Santa Casa dai primi ambasciatori giapponesi nel 1585.

Suddiviso in otto sezioni,il percorso espositivo si snoda attraverso 41 oggetti fra dipinti ,sculture,incisioni e manoscritti provenienti dalla regione Marche, con un buon numero di opere salvate dal terremoto del centro Italia,al fine di valorizzare e tutelare il patrimonio artistico delle zone colpite,ma anche di rilanciare la regione dal punto di vista turistico ed economico.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-02-2018 alle 10:54 sul giornale del 26 febbraio 2018 - 380 letture