Il giorno della memoria, per non dimenticare

2' di lettura 27/01/2018 - Dopo l’annuncio da parte del presidente Mattarella della nomina di Liliana Segre a senatrice a vita “per coltivare la memoria contro il razzismo, la discriminazione e l’odio” ritorna quest’oggi, sabato 27 gennaio, il Giorno della Memoria, la ricorrenza internazionale che commemora le vittime dell’Olocausto.

La data scelta, che ricorda l’anniversario della liberazione del campo di Auschwitz da parte dell’esercito russo, il 27 gennaio 1945, riporta alla nostra attenzione la tragedia della persecuzione e dello sterminio del popolo ebraico e dei deportati nei campi nazisti: la Shoah.

L’ accanimento contro la popolazione ebraica in Europa ebbe uno dei momenti più tragici durante il nazismo, quando gli ebrei furono sistematicamente perseguitati e internati nei campi di concentramento e di sterminio.

La ricorrenza quest’anno, per il suo significato storico e civile, si ricollega tristemente alle decisioni del governo fascista, che il 14 luglio 1938 emanò il famigerato Manifesto sulla purezza della razza, dal quale derivarono tra il settembre del 1938 e il giugno del 1939le leggi Razziali italiane, che ricalcavano sostanzialmente quelle già adottate in Germania.

Da qui presero il via le persecuzioni e le deportazioni degli ebrei italiani. Una decisione che la nostra popolazione in gran maggioranza rifiutò, dimostrando umanità con una miriade di atti individuali di solidarietà; basti ricordare a questo proposito il coraggio di Gino Bartali, che durante l’occupazione tedesca fece parte di una rete di salvataggio di ebrei trasportando falsi documenti e carte nella sua bicicletta con la scusa dell’allenamento.

La sua testimonianza silenziosa, come quella di tante altre persone di cuore, ci ricorda che l’umanità può sempre farsi strada anche nelle condizioni più negative. “E' un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell'intima bontà dell'uomo. Mi è impossibile costruire tutto sulla base della morte, della miseria, della confusione” (Anna Frank, diario).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-01-2018 alle 16:32 sul giornale del 27 gennaio 2018 - 671 letture

In questo articolo si parla di cultura, storia, memoria, riflessioni

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