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Confartigianato: Picchio, 'la piccola impresa della Valmusone registra timidi segnali positivi'

2' di lettura 21/11/2017 - L’artigianato e la piccola impresa della Valmusone registrano timidi segnali positivi, ma non si può ancora parlare di ripresa, perché manca una solida ripartenza del sistema produttivo, dichiara Paolo Picchio , responsabile territoriale della Confartigianato.

Troppi gli ostacoli allo sviluppo, la situazione è ancora difficile e richiede pertanto che vengano intensificati lo sforzo e le azioni in difesa delle attività del territorio, che storicamente pone le sue radici sulla forza della micro, piccola e media imprenditorialità e sull’economia reale.

Secondo le recenti elaborazioni del nostro Ufficio Studi – continua Picchio della Confartigianato - nel III trimestre dell’anno sono nate 27 attività artigiane a fronte di 22 cessazioni per un saldo positivo di 5 unità. Nello stesso periodo dello scorso anno si era attestato a -9 con un numero minore di iscrizioni (19) mentre più numerose erano state le cessazioni (28).

Le imprese dell’artigianato registrate all’interno del territorio di Ancona Sud (Osimo, Filottrano, Loreto, Castelfidardo) rimangono stabili, 2.370 al 30 settembre 2016, 2.371 nel presente anno. Le criticità non sono state ancora superate – afferma Paolo Picchio della Confartigianato - Questi anni difficili di crisi hanno determinato una profonda trasformazione del comparto, e nel complesso dell’economia, ma le MPMI intendono continuare a svolgere il proprio ruolo di agenti di sviluppo, contribuendo con il proprio lavoro, creatività e competenza a fare la differenza, per reagire e per rilanciare il sistema territorio.

Per questo si rende necessario – continua Picchio della Confartigianato – che da parte dei soggetti coinvolti e delle Istituzioni si moltiplichino impegno e sinergie per continuare a intervenire a supporto della competitività delle piccole imprese e dell’artigianato locale con iniziative mirate.

Tra questi interventi auspicati, sono diverse le priorità, tra cui accesso al credito adeguato, incentivi alla creazione di start-up e all’implementazione di progetti di impresa innovativi, sostegno per incrementare la digitalizzazione e le capacità di innovazione e creatività soprattutto nelle imprese dei comparti del Made in Italy, appalti a misura di micro e piccola impresa, favorire l’internazionalizzazione delle MPMI intesa come commercializzazione dei propri prodotti all’estero, sostenere gli investimenti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-11-2017 alle 09:41 sul giornale del 22 novembre 2017 - 810 letture

In questo articolo si parla di lavoro, confartigianato, economia, urbino, artigianato, ancona, pesaro, impresa, territorio, ripresa, confartigianato ancona e pesaro - urbino

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