Al Mercante di Storie presentazione del libro “Dodici ricordi e un segreto” di Enrica Tesio

3' di lettura 27/10/2017 - Enrica Tesio, sarà ospite sabato 28 ottobre, alle ore 18,00 alla libreria Il mercante di storie. In attesa di incontrarla abbiamo letto per voi il suo nuovo libro edito da Bompiani. Un’ospite non invitata e per nulla gradita arriva a turbare la famiglia Costa: si chiama Emme e non porta che guai.

Emme dà del filo da torcere ad Aura, a sua madre Isabella e al nuovo compagno di lei, Sergio, Emme ribalta le vite anche di Guglielmo e Tomaso. Eppure Emme è la Malattia soltanto del nonno di Aura, Attilio.

Dodici ricordi e un segreto (Bompiani, 2017, pp.269) è un romanzo che muove attorno alla progressiva perdita della memoria che affligge Attilio, un distinto signore torinese, maestro di scuola elementare che sulla carta sarebbe il nonno di Aura, nella realtà è stato da sempre il padre che la ragazza non ha mai avuto.

“Vuoi essere l’addetta al ricordo, bambina mia? […] Solo tu puoi”. È questa la richiesta che Attilio rivolge ad Aura, conscio di instillare, soprattutto con le ultime tre parole, un po’ di magia nella bella e giovane nipote, come se soltanto Aura fosse eletta ad adempiere a un compito tanto delicato quanto doloroso. Ricordare, ricordare il nonno quando Emme lo divorerà ed egli non sarà più: sarà corpo vivo, ma mente distante, altrove.

Aura è una ragazza coraggiosa, non teme la solitudine, non teme di affrontare quella pazza di sua madre Isabella e sa, non sa come, ma semplicemente sa per certo che gli uomini sono dannatamente superficiali, pronti a scappare pur non guardare “dietro alla faccia abusata delle cose”.

E che spesso sono anche vili. Lei invece, nonostante il nistagmo – un disturbo ottico per cui le pupille di chi ne è affetto si muovono senza sosta – e nonostante le prese in giro e gli epiteti con cui è stata bersagliata, posa i suoi occhi con cieca curiosità sul mondo. Caparbia, Aura è pronta ad accostarsi al mondo con la stessa meraviglia di chi osserva qualcosa per la prima volta, con tanto, sorpreso stupore.

Forte della promessa fatta al nonno, Aura parte per l’Irlanda come ragazza alla pari, certa che tornerà cambiata, rinnovata dall’esperienza all’estero. Quel che ancora non ha realizzato del tutto è quanto sarà diverso Attilio al suo ritorno, che ha mantenuto la parola e si è fatto rinchiudere in una casa di cura. Improvvisamente questa giovane si sente perduta, come se all’improvviso i suoi punti cardinali fossero stati scardinati via da quella infame di Emme, che si è portata via l’asse portante della sua vita.

Ed Aura, custode della memoria, capisce che non potrà fare a meno di cercare suo nonno ovunque, sugli appunti scritti in bloc notes, nelle fotografie impolverate dentro i cassetti, nelle lettere e nelle persone che hanno incrociato il suo cammino.

Tornata da un viaggio scelto, Aura è costretta ad intraprenderne uno senza che abbia la possibilità di declinare: un viaggio complesso, fatto di messaggi strazianti e storie irrisolte, spesso dolorose, spesso ingiuste, ma sempre e comunque autentiche.

Come una piccola Pollicina moderna, Aura trova e segue i cocci che suo nonno Attilio ha disseminato nella splendida Torino. Con la speranza che questa giovane avventuriera capisca che non c’è nulla di più affascinante e felice della famiglia.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-10-2017 alle 11:54 sul giornale del 28 ottobre 2017 - 592 letture

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