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Loreto: al via la rassegna "Non a voce Sola" con Viola di Grado e Barbara Alberti

5' di lettura 22/09/2017 - La prima volta di Non a Voce Sola a Loreto. La città accoglierà la rassegna dedicata al pensiero femminile sabato 23 marzo alle ore 18 nella storica cornice del Teatro Comunale. Il sedicesimo appuntamento avrà come protagoniste ben due ospiti di rara grandezza, la sempre eretica Barbara Alberti e la giovane ed eccentrica scrittrice Viola di Grado.

L'incontro è promosso dall'assessorato alla cultura del Comune di Loreto e l'assessore Luca Mariani ha voluto con forza e determinazione questo appuntamento imperniato sulla potenza del femminile. La Potenza è il fil rouge della Rassegna 2017 intendendo con potenza la forza attualizzata delle donne che fanno agire la loro libertà.

L'intera rassegna è stata pensata su intellettuali ed ospiti che in vari ambiti fossero l'incarnazione dell'affermazione della libertà femminile. Pertanto chi meglio della sempre ribelle Barbara Alberti nata ad Umbertide e trasferita a Roma in tenera età, poteva testimoniare l'anima e lo spirito della Rassegna?

La scrittrice, nonchè sceneggiatrice ed opinion di straordinario talento ed ironia, porta avanti da anni una battaglia letteraria per combattere l'immagine del perdente femminile. A tal proposito ha scritto alcuni straordinari romanzi, come Il Vangelo secondo Maria e La donna è un animale stravagante davvero, ha partecipato a diversi programmi televisivi e radiofonici come opinionista in aiuto e soccorso del genere femminile e delle ragioni delle donne.

Sceneggiatrice con Asia Argento del pluripremiato film Incompresa, A Non a Voce Sola presenta un intervento tutto dedicato alla potenza delle donne. Per omaggiare la città che la ospita fornirà una sua libera interpretazione delle vite e delle opere di due santi, legati fra loro da una vocazione e un destino comune, i poverelli di Assisi: Santa Chiara e San Francesco. In particolare il nodo cruciale di obbedienza-disobbedienza e fede, passione e desiderio, felicità e realizzazione.

Un nodo cruciale ed intrigante in un'epoca, la nostra, sempre più conformata alla soddisfazione del desiderio attraverso l'effimero, l'apparenza, il denaro, le merci. Sulla stessa lunghezza d'onda, ma differente per età e storia, Viola di Grado rappresenta una scrittrice anomala nel panorama nazionale.

Figlia d'arte, sua madre è la scrittrice Elvira Seminara, è la ragazza prodigio della letteratura italiana. La più amata e letta all'estero, nonchè insignita di numerosi premi letterari. Particolare è il suo rapporto con la lingua e con la parola di cui sperimenta la finitezza, così come riesce a sperimentare i labili confini fra vita e morte, e a mettere a nudo l'essenza dell'esistenza che è processo ed evoluzione verso la fine.

Influenzata dalle dottrine orietali, orientalista accorta e visionaria sperimentatrice di nuovi codici linguistici, ha al suo attivo numerose opere letterarie fra cui la pluripremiata Settanta acrilic, trenta lana con cui si è aggiudicata il Premio Campiello Opera Prima .

Il suo secondo romanzo, Cuore Cavo,raggiunge un impensabile successo internazionale, mietendo premi letterari in Inghilterra e Stati Uniti. Quando nel 2016 la Bompiani diventa proprietà di Silvio Berlusconi, la Di Grado decide di seguire l’esodo degli autori indipendenti alla casa editrice La Nave di Teseo, con cui ha pubblicato il suo ultimo romanzo, Bambini di ferro.

A Non a Voce Sola offrirà una sua lectio sulla potenza della parola, il pubblico si prepari ad una performance innovativa e sperimentale nel puro stile Viola di Grado. L'assessore Luca Mariani così commenta l'appuntamento di Non a Voce Sola: " Un appuntamento che abbiamo voluto con forza e determinazione convinti del genio e della creatività femminile.

Le due ospiti, Barbara Alberti e Viola di Grado, sono l'espressione dello spirito della Rassegna quest'anno dedicato alla potenza del Femminile. Barbara Alberti sa sempre offrire un punto di vista "altro" sulle problematiche che la contemporaneità ci propone, nel suo stile diretto e anticonformista.

La giovane Viola Di Grado sembra rappresentare lo spirito migliore della nostra Gioventù : intelligenza, indipendenza, innovazione, sperimentazione. Ho sempre pensato alla cultura come una finestra aperta sul mondo, come il lievito in grado di far crescere le nostre conoscenze e consapevolezze, quindi accolgo questo incontro come una occasione di ricchezza per la città e per tutti coloro che vorranno partecipare."

La direttrice artistica Oriana Salvucci illustra la scelta delle due ospiti: " Ringrazio la città di Loreto e il suo assessore Luca Mariani. Il mio amore per Loreto viene da lontano, dalla mia infanzia, da mia nonna che era particolarmente affezionata a questa città fra terra e cielo, a questa cupola sospesa fra cielo e mare, è l'illusione che hanno i pellegrini in cima alla salita.

Barbara Alberti e Viola di Grado due scrittrici di rara grandezza e potenza, una ha fatto la storia , l'altra speriamo la faccia. Il criterio della scelta ha a che fare con la potenza e la libertà, si perchè la potenza e la libertà sono inestricabilmente connesse, non si può essere potenti sen non si è liberi.

La potenza è il contrario del potere e del dominio. La potenza è la libertà delle donne agita, attuata, in via di dispiegamento. Ha senso parlare di libertà? Penso sia vitale in un paese dove una donna ogni due giorni muore vittima di femminicidio, e almeno due al giorno subiscono quello che è un femminicidio simbolico, lo stupro. E' necessario cambiare, acquisire consapevolezza e agire la propria libertà anche a costo della vita, è quello che le donne pagano per essere libere."








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-09-2017 alle 09:26 sul giornale del 23 settembre 2017 - 896 letture

In questo articolo si parla di cultura, spettacolo, femminile, rassegna

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