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Osimo e Castelfidardo uniti come non mai nel nome della fisarmonica

3' di lettura 07/09/2017 - La 70^ Coupe Mondiale, apertasi con un il concerto dedicato alla lirica che ha fatto registrare il tutto esaurito, si avvia verso la dirittura d’arrivo. Giovedì entrano infatti in gara anche le ultime 4 categorie in concorso.

Al teatrino Campana sarà la volta, nella sezione classici, dei 22 concorrenti iscritti alla categoria “Master”. Dieci le nazioni rappresentate. Quattro gli italiani in gara: Salvatore Cella, Paolo Esposito, Stefano Sponta e Michele Toppo. Sarà il trio “Lecce Accordion Project” ad aprire nella mattinata alla Fenice le audizioni della categoria “Chamber music”. Sezione a prova unica per i sei gruppi selezionali.

I locali di San Francesco infine vedranno in gara le due categorie di intrattenimento. Nella mattinata le 11 giovani promesse della Junior con la presenza degli italiani Edoardo Dominici e Manuel Marchegiani. Nel pomeriggio la Senior dove troviamo, fra i dieci iscritti, l’italiano Andrea Di Giacomo.

Nella giornata di apertura, durante il drink di benvenuto offerto agli ospiti dalle aziende Pigini e Scandalli, si sono presentati fianco a fianco il sindaco Pugnaloni con il collega fidardense Ascani. Una bella immagine di collaborazione fra Coupe Mondiale e PIF nel nome della fisarmonica, strumento radicato in questa parte del territorio marchigiano.

Alcuni dei partecipanti all’evento della CIA li ritroveremo infatti, la prossima settimana, anche al 42° PIF. A suggellare questa unione musicale la Regione Marche che, nella figura dell’assessore alla cultura Moreno Pieroni, ha fatto approvare mesi fa dall’organo legislativo una apposita legge a sostegno dello strumento.

Proprio per queste motivazioni, a lui è stato consegnato dal sindaco fidardense Ascani, affiancato dal collega Pugnaloni, il premio “Paolo Soprani” messo in palio annualmente dalla ditta Scandalli, per chi promuove sotto varie forme lo strumento.

L’assessore Pieroni, nel suo intervento, ha ricordato l’importanza della fisarmonica per la crescita economica, a suo tempo, di questo territorio e la necessità di tutelarne l’immagine.

Il concerto serale dopo la lirica ed il jazz, giovedì sarà proposto un originale concerto barocco. Il quartetto composto dal fisarmonicista Giorgio Dellarole, Francesco Baroni (clavicembalo), Enrico Contini (violoncello barocco) e Luca Giardini (violino barocco), offrirà al parterre internazionale un programma con musiche di Bononcini, Cima, Stradella, Purcell, Haendel, e Bassani.

“Il programma del concerto – spiega Dellarole – è stato sviluppato fra l’Italia e l’Inghilterra, due paesi geograficamente molto lontani ma allo stesso tempo molto vicini se si considera la storia musicale del 17° e 18° secolo.

La musica barocca italiana di questa epoca, ha avuto un grande influsso anche sui compositori europei. Iniziata con Stradella, considerato il precursore, ha raggiunto poi la maturità con il compositore inglese Haendel. La fisarmonica gioca in questo concerto un ruolo eclettico e poliedrico”. Giorgio Dellarole.

Dellarole ha compiuto i suoi studi musicali con Emanuele Spantaconi e con Sergio Scappini e si è perfezionato nell’interpretazione del repertorio antico con Marco Farolfi, Emilia Fadini e Luca Oberti.

Negli ultimi anni si è dedicato prevalentemente allo studio del repertorio barocco e classico portando, tra i primi, il suo strumento all’attenzione degli specialisti del genere e diffondendo tra i fisarmonicisti, attraverso seminari e master-class, l’idea di una rigorosa ricerca filologica e stilistica applicata alla musica antica.

Per l’esecuzione di tale repertorio, Giorgio Dellarole utilizza una fisarmonica Bugari accordata secondo il temperamento antico. Inizio del concerto alle ore 21. Ingresso libero. U






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-09-2017 alle 16:57 sul giornale del 08 settembre 2017 - 596 letture

In questo articolo si parla di musica, spettacoli, fisarmonica

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